Crocetta e Buttafuoco litigano su argomenti pecorecci mentre la Sicilia va a puttane

Un articolo dell’intellettuale Pietrangelo Buttafuoco, apparso sul Fatto Quotidiano, sta spopolano nel mondo del web, per la sua connotazione pruriginosa e pecoreccia che valica, per dire la verità, il limite di rispetto e della dignità per degenerare nel triviale e nell’insulto. L’obiettivo di Buttafuoco è il governatore Rosario Crocetta. Il giornalista catanese si discetta a parlare, con fine eloquenza, di una trattamento medico eseguito da Matteo Tutino, il medico personale di Crocetta, arrestato recentemente per truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso.

Il trattamento oggetto delle attenzioni di Buttafuoco è lo sbiancamento dell’orifizio anale, che veniva messo in conto al Servizio Sanitario pubblico (così c’è scritto nell’articolo) e destinato alla clientela vip. Naturalmente ogni riferimento al governatore siciliano non sembra casuale.

Trascurando gli altri particolari pruriginosi dell’articolo (turgori e natiche varie), Buttafuoco conclude rievocando la conferenza stampa di Crocetta all’indomani della sua vittoria elettorale a Marina di Tusa, presso l’Atelier sul mare di Antonio Presti. Proprio quest’ultimo – dice lo scrittore catanese -, stanco di aspettare il neo governatore siciliano, va sotto al balcone della stanza del presidente e gli urla: “Bottana, scendi!”.

A noi, però, non è piaciuto neanche Crocetta che alla direzione regionale del Pd,  invece di riconoscere il suo fallimento politico ha sviato la discussione sulla sua vita personale, parlando dell’articolo di Buttafuoco che l’ha preso di mira e accusando di essere dileggiato solo perché omosessuale.

Ecco a noi più che dello sbiancamento anale e della vita privata del governatore siciliano, piacerebbe sentire parlare, costruttivamente, Buttafuoco di una Sicilia che va a puttane per la politica fallimentare di Crocetta, e quest’ultimo riconoscere i propri errori e magari dimettersi.

Che si parli delle province paralizzate, delle riforme mai avviate: quella dell’acqua pubblica e dei rifiuti, della nuova legge sulla formazione mai nata, dello sfacelo della sanità, etc. Gli argomenti insomma non latitano per narrare ciò che non ha fatto Crocetta.

A noi interessa un governo che faccia le cose utili alla collettività siciliana, e che rivitalizzi questa buttanissima Sicilia. Tutto il resto è trivialità che lasciamo ben volentieri alla pruriginosa curiosità dei gossippari.

Fonte foto: livesicilia.it

Vincenzo Adalberto

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