La Regione Siciliana ha avviato una gara per il noleggio di cinque auto blindate, che graveranno sulle tasche dei siciliani per circa 650.000 euro in due anni. Uno sperpero quello di Crocetta che i cittadini non possono permettersi

Sforbiciate a destra e a manca per limitare il debito della Regione Siciliana, pronto soccorsi che saltano, servizi che vengono a mancare, ma fino a quando a versare lacrime e sangue sono i cittadini allora tutto è possibile. I cittadini comuni debbono stringere la cinghia, possono rinunciare, fare sacrifici. Loro sì!

Ma lui no: Rosario Crocetta, icona vera o presunta dell’antimafia, non può rinunciare alla sua sicurezza. E fin qui non ci troviamo niente di male. A prescindere che sia davvero un simbolo dell’ antimafia, è giusto che il presidente della regione siciliana si sposti in sicurezza, ci mancherebbe. Ma due autovetture blindate ci pare siano più che sufficienti, cinque sono sicuramente troppe: uno spreco! Un eccesso che si poteva evitare, in tempi di vacche magre e di tagli alle spese superflue e non.

Due sole vetture verrebbero in effetti utilizzate da Crocetta, una terza lasciata di riserva, mentre le restanti due sono noleggiate esclusivamente a scopo preventivo, nel caso in cui in futuro ci fossero assessori a rischio, da tutelare.

Crocetta, lo sappiamo ama esagerare, ed ecco bandire la  gara per il noleggio di cinque auto blindate. Il tempo d’impiego delle automobili è di due anni, dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre del 2017, quindi il governatore sarà protetto anche oltre la regolare durata della legislatura che terminerà ad ottobre del 2017.

Quanto costerà la sicurezza di Crocetta ai siciliani?

Le auto saranno noleggiate per un canone mensile di cinquemila euro, escluso iva, ciascuna, pertanto il costo delle cinque vetture sarà di 25 mila euro mensili (eccetto l’iva), ovvero 600 mila euro per i due anni del noleggio, a cui si dovranno sommare le tasse, per un totale all’incirca di 650.000 euro.

Il denaro sarà attinto dal capitolo di bilancio delle “spese per il noleggio o il leasing di autoveicoli per i servizi dell’amministrazione regionale”, la cifra stanziata per tale capitolo è di 1,7 milioni di euro per l’anno 2016/2017, quindi già una buona fetta è stata intaccata.

Quello di Crocetta è un vero e proprio vizietto, infatti l’anno scorso tra le auto blindate ne ha voluta una anche per la faraonica sede della regione siciliana di Bruxelles, una cattedrale nel deserto, 750 mq  in rue Belliard, quasi sempre disabitati (costi di funzionamento di circa 1 milione di euro l’anno).

E la macchina? Ovviamente inutilizzata! Poi a seguito delle polemiche sollevate dal web e dalle opposizioni – in particolare è stato il presidente della Commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, a puntare i riflettori sulla vicenda -, l’auto venne ritirata. D’altronde pare che i viaggi di Crocetta nella capitale belga finora non abbiano superato le tre unità.

“E’ davvero un oltraggio al buon senso e alla coerenza accingersi a spendere l’enorme somma di circa 650mila euro per l’acquisto di cinque auto blu blindate, dopo aver varato una finanziaria di lacrime e sangue per i siciliani”, questo è l’amaro commento di vicecapogruppo del Pdl-Fi all’Ars Marco Falcone, che annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.

In pochi giorni, doppia blindatura per Crocetta, che dopo aver messo in sicurezza il suo governo con l’appoggio di Ncd, adesso blinda pure la sua incolumità.

Ma una venatura satirica ce la vogliamo concedere. In virtù di questo recente patto, infatti, Crocetta adesso può vantare tra i suoi amici, nientepopodimeno che, il ministro dell’interno, Angelino Alfano, eccezionale professionista della sicurezza che ha portato l’Italia ai livelli di tranquillità della Svizzera, tanto che lì vogliono proprio portarcelo via… Adesso non c’è più motivo perché Crocetta non si senta sicuro, tant’è che pensavamo che l’alleanza con Angelino ci avrebbe fatto risparmiare almeno i soldi per la sua sicurezza… Almeno questo, speravamo di tirare fuori di buono da questa pasticciata alleanza delle convenienze, delle politiche del tirare innanzi sennò perdiamo la poltrona, del sennò il M5S ci fa a pezzi… D’altronde non è da tutti avere un ministro dell’interno come amico che ti possa scortare, proteggere e tutelare dalla mafia…

Presidente, rifletta… il ministro dell’interno per caso non le conferisce sicurezza?

Vincenzo Adalberto

 

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