Dal coordinatore regionale dell’associazione nazionale Net Left riceviamo e pubblichiamo

PALERMO – Sarà anche cambiata la giunta, ma le politiche di Crocetta il Presidente rivoluzionario in realtà di rivoluzionario non hanno nulla,tutt’altro, le sue politiche e quelle  della sua maggioranza, PD, UDC,  Articolo 4,   Democratici riformisti siciliani, PSI e  Sicilia Democratica sanno molto di vecchio – ad affermarlo il coordinatore regionale dell’associazione nazionale Net Left. Crocetta avvalla la distruzione dell’ambiente attraverso i permessi per trivellare con un accordo non molto chiaro con Eni, accede ad un altronetleft mutuo di due miliardi che non permetterà alcuna diminuzione di Irpef e Irap per famiglie ed imprese, imposte già  ai massimi, venendo meno a ciò che disse in campagna elettorale e in vari interventi in questi ultimi anni. Tutto questo si inserisce nei dati drammatici che recentemente Banca D’Italia ha fornito circa la disoccupazione (22,4%) e soprattutto il tasso di occupazione è del 39% e il futuro è sempre più buio. Inoltre sembra sia previsto un altro prelievo da parte dello Stato centrale di un miliardo di euro nel 2015, insomma metà del mutuo a cui la Sicilia sta per accedere. Ci chiediamo se davvero sia necessario il mutuo o se, ancora una volta, la Sicilia non sia diventata, oltre che serbatoio di voti, anche salvadanaio di Roma, violando lo Statuto della Regione. Bisogna uscire da questa situazione drammatica investendo sull’ambiente  e sul turismo credendo fortemente nelle energie alternative, facendo marketing territoriale in tutta Europa, bonificando siti ad oggi inquinati come Augusta, combattendo il dissesto idrogeologico ed investendo nel recupero dei centri storici evitando altro consumo del suolo. Siamo convinti – conclude Lecardane -che ci sia  bisogno di riunire tutte le forze associative e tutte le forze politiche che si sono dichiarate contrarie alle trivellazioni in un comitato per raccogliere centinaia di migliaia di firme contro questo scempio

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