PALERMO  – I lavoratori dell’AST appartenenti a tutte le organizzazioni sindacali rappresentate in azienda, hanno appreso con grande stupore e preoccupazione dal Giornale di Sicilia del 13 giugno 2014 della volontà del presidente Crocetta di volere fare cassa “ … unendo ai tagli la vendita di alcune Società come l’AZIENDA SICILIATA TRASPORTI S. p. A.”.  La dichiarazione virgolettata riportata dal giornalista è in contrasto con tutto quanto è stato ripetutamente detto da diversi esponenti della politica siciliana negli ultimi anni, compreso lo stesso presidente Crocetta, ed anche della stessa Corte dei Conti in merito alla strategicità dell’AST nell’ambito del sistema dei Trasporti in Sicilia per i riconosciuti servizi sociali svolti, ed inoltre è in contrasto con quanto previsto, in materia di società partecipate, dalle norme regionali che attribuiscono all’AST S.p.A. appunto la classificazione di Azienda regionale strategica per la funzione sociale che svolge ed anche per la dimensione e la distribuzione territoriale dei servizi resi: l’AST gestisce oltre 120 linee extraurbane in tutta la Sicilia, 14 servizi urbani nei comuni di Siracusa, Ragusa, Modica, Milazzo, Barcellona PG, Gela, Caltagirone, Acireale, Augusta, Lentini, Carlentini, Paternò e Chiaramonti Gulfi, quasi tutti i servizi suburbani delle aree metropolitane di Palermo e Catania, molti collegamenti per studenti, etc.

L’AST ha assolto per sessant’anni (1947 – 2006) il suo compito (quando era ente pubblico economico regionale) a servizio della collettività effettuando tutti i collegamenti negli anni abbandonati dalle aziende di trasporto private, poi, nel 2006 è stata trasformata in Società per Azioni in attesa della liberalizzazione del settore (che doveva avvenire dopo tre anni) ed è stata obbligata dalla Regione (Socio Unico) a fare servizi a condizioni economiche non convenienti con un contratto che doveva durare 3 anni e invece per volere della stessa Regione ne durerà 8 e forse anche 10 perché, come ormai è chiaro a tutti, conviene a tutte le altre aziende del settore AST continui a svolgere la funzione di azienda che fa i servizi in passivo per garantire a tutti gli altri (privati) di mantenere i servizi in attivo come avviene da sempre nel Settore del TPL in Sicilia.

Adesso, quando siamo arrivati a poco più di un anno dalla scadenza dei contratti (2015) che devono essere rinegoziati, quando l’Assessorato ai Trasporti deve fare il contratto per i servizi ferroviari con Trenitalia dove AST ha chiesto di entrare facendo tutta la parte dei servizi sostitutivi su gomma, quando si deve chiudere la transazione per erogare all’ AST per recuperare l’ingiustizia del contratto di servizio con la Regione, insomma CROCETTA vende l’AST??? … e poi ci chiediamo

A CHI LA VENDE??? COME LA VENDE??? PERCHÉ LA VENDE???

ADESSO BASTA… i lavoratori dell’AST sono giunti all’esasperazione e si dichiarano meravigliati, delusi e arrabbiati e annunciano forti azioni di protesta… il Presidente Crocetta il giorno 4 giugno quando c’era il sit- in dei lavoratori dell’AST sotto la Presidenza della Regione non ci ha ricevuti facendoci ricevere dal Dott. Silvia (… che è il Presidente del Consiglio di Sorveglianza dell’ AST), poi ci ha convocati per giorno 11 giugno per ridiscutere sul futuro dell’AST con i due Assessori all’Economia e ai Trasporti, risultato non è venuto nessuno dei tre e siamo stati ricevuti sempre dal Dott. Silvia.

CON QUESTO COMUNICATO I LAVORATORI DELL’AST LANCIANO UN APPELLO AL PRESIDENTE CROCETTA E ALLA POLITICA CHE HA A CUORE IL FUTURO DELL’AST, DEI SUOI LAVORATORI E DELLE LORO FAMIGLIE, ALLA POLITICA CHE HA A CUORE IL FUTURO DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TRASPORTO ALLA POLITICA CHE HA A CUORE IL FUTURO CHE SVOLGE L’AST, ALLA POLITICA CHE INTENDE TUTELARE IL PATRIMONIO DELLA REGIONE AFFINCHÈ VALORIZZI L’AZIENDA E LA PONGA IN CONDIZIONI DI POTERE COMPETERE AD ARMI PARI CON LE AZIENDE PRIVATE QUANDO SI PROCEDERA’ ALLA RIFORMA DEL SETTORE DEL TRASPORTO.

Scrivi