di Elisa Guccione

CATANIA- Incontrarsi per caso alla vigilia di un concorso per cantanti famosi e instaurare un’involontaria amicizia salvando, inconsapevolmente, la propria vita costellata da una solitudine radicata e consumata._MG_4007 (1) È questa la storia raccontata da Alessandra Mortelliti, autrice e protagonista, in “Crollasse il mondo”, in scena fino a domenica 15 febbraio al Teatro Musco,  favola metropolitana dai drammatici e commoventi risvolti, che in David Coco trova il partner ideale per raccontare la storia dei due personaggi borderline.

La scena si svolge in un’anonima stanza di un motel dove i sogni infranti e i sensi di colpa dei due protagonisti si scontrano. Un testo e una messa in scena, diretta da Massimiliano Farau, raccontato con dolcezza, ironia, a tratti grottesco, senza mai suscitare compassione nello spettatore. Luisa riesce a ridare, con i suoi fiumi di parole e i suoi sogni di ragazza di provincia che sogna Los Angeles sperando di diventare la sosia di Madonna, la vita al complicato, silenzioso e depresso Reginaldo, improbabile sosia di Elton John, che maldestramente cerca più volte di farla finita. _MG_3809 (1)Emozionante la scena in cui la giovane donna sognatrice ucciderà, inspiegabilmente, se stessa e agonizzante tra le braccia di lui in un sogno onirico tra le note di True Blue gli farà promettere di andare al posto suo al concorso dei sosia.

Uno spettacolo in cui la coppia Coco – Mortelliti, ottimi professionisti dalle indubbie qualità, riescono ad emozionare, ridere, inquietare e commuovere nello stesso istante.

Elisa Guccione

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