Catania. Dopo il crollo della palazzina in via Pistone, a San Berillo, è il momento delle polemiche.

“Tragedia sfiorata a Catania, dove nella giornata di oggi è crollata una palazzina nel quartiere di San Berillo: ennesimo episodio da evitare, frutto di negligenza. E mi chiedo: perchè non mostrare maggior interesse per la nostra città?”, dichiara l’Onorevole Marco Forzese, deputato all’Ars.

“Si tratta di eventi evitabili: basterebbe un piano deciso per il controllo e la manutenzione degli edifici antichi sparsi nel territorio cittadino. E non si tratta di misure dell’altro mondo. Sarebbe bene, infatti, una volta tanto, pensare al bene dei catanesi, per non fare i conti in futuro con episodi gravi o, addirittura, tragici.” A scagliarsi contro un’amministrazione assente che sembra saper correre ai ripari solo a danno avvenuto, sono anche i numerosi abitanti e i commercianti del quartiere. “Gli assessori adesso ci invitano ad abbandonare un quartiere che con fatica abbiamo cercato di riqualificare. L’incuria dei nostri politici ha fatto si che il tempo divorasse le nostre abitazioni invece di metterci in sicurezza” tuonano i residenti della zona.  L’Amministrazione comunale ha intanto provveduto alla temporanea sistemazione di otto immigrati senegalesi con regolare contratto di locazione allontanati dalle loro abitazioni, nei pressi della zona del crollo, in attesa di verifiche tecniche sulla stabilità degli immobili della zona.
La verifica comincerà in giornata e sarà portata a termine nei prossimi giorni dall’Ufficio Pubblica incolumità.
Dalla  nottata di ieri  e  fino alla conclusione dei lavori l’area interdetta – tra le vie delle Finanze, Reggio, Buda e Pistone –  sarà presidiata dalla Polizia municipale e dai volontari della Protezione civile. Un’altra pagina nera dell’edilizia catanese, che stavolta però, colisce il centro nevralgico della storia catanese, arrecando non pochi danni all’immagine della nostra città.

Nicoletta Castiglione

 

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