di Alessandrò Famà

È accaduto a Santa Maria di Licodia dove a un indigente non bastavano più gli aiuti del sacerdote

SANTA MARIA DI LICODIA – I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato un 61enne licodiese in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Catania.
Il sacerdote, parroco da circa tre anni della chiesa madre della cittadina etnea, aveva preso a cuore la situazione disagiata dell’uomo aiutandolo giornalmente con piccole somme di denaro e generi alimentari. Ma tutto questo sembra non fosse servito in quanto, ultimamente, la persona aveva mutato il suo modo di comportarsi fino a giungere a vere e proprie minacce per ricevere in cambio più soldi. Il prete ha cercato in tutti i modi di fargli comprendere che non poteva esaudire le sue richieste perché vi erano altre persone bisognevoli di carità. Questi, per niente convinto e trasformando la carità ricevuta in pretesa, ha continuato a minacciare il poveretto disturbandolo anche durante le celebrazioni eucaristiche dove molte volte ha rubato i soldi delle offerte dei fedeli. L’episodio clou si è verificato lo scorso mese di agosto quando l’uomo è entrato in sacrestia e, all’ennesimo diniego espresso dal sacerdote, lo ha afferrato al collo. Salvato da alcuni praticanti, presenti in quel momento in chiesa, il sacerdote ormai avvilito ha presentato denuncia ai Carabinieri che, dopo una serie di riscontri, hanno informato il magistrato inquirente. Ritenendole esaustive, le prove raccolte sono state messe a disposizione del GIP che ha ritenuto opportuno disporre gli arresti domiciliari.

A.F.

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