Katya Maugeri

Il fascino della sua Palermo, descrizioni mozzafiato di vicoli, monumenti e stati d’animo estrapolati con poesia e abilità narrativa. Scenari che prendono forma attraverso una trama sofisticata che cattura il lettore senza mai abbandonarlo.

Ci sono scrittori che creano personaggi ai quali ci si lega anche se molto spesso con l’andare del tempo rischiano di deludere il lettore, non è il caso di Franco Mancuso, protagonista del nuovo giallo di Carlo Barbieri, “Assassinio alla Targa Florio” edito da Dario Flaccovio editore, quarto romanzo della serie che vede come protagonista il commissario della sezione omicidi di Palermo, e ritroviamo alle prese con un caso complicato con un coraggio e un’intuizione unite a una semplicità disarmante, ma con la paura di lasciarsi andare alle emozioni.
carloUna trama intensa, avvincente e molto originale, intrecciata e ispirata alla Targa Florio, che quest’anno ha celebrato la sua centesima edizione, fatti storici trattati con attenzione ai particolari ma senza mai appesantire lo scorrere della trama, come la strage nazista di Castiglione di Sicilia, che fece sedici vittime. Un nobile, morto mentre si allena per vincere la gara, un tenero amore vissuto in silenzio e non corrisposto di una donna che vive di ricordi legati alla corsa più bella del mondo, e un omicidio. In uno sfondo ricco tradizioni e dettagli affascinanti continua – intrecciandosi lentamente – la storia d’amore tra il commissario Mancuso e la sua Giusi.

Carlo Barbieri, anche questa volta, racconta con maestria una triste realtà italiana e siciliana, uno scrittore dallo stile elegante, dai dialoghi ironici capace di narrare – senza emulare personaggi affini – storie che conquistano il lettore, pagina dopo pagina.

Uno di quei libri da leggere tutto d’un fiato, soffermandosi di tanto in tanto a gustare frasi particolarmente belle (“tremava come una foglia, ma di un freddo che veniva da dentro”), alimentando riflessioni e grandi certezze nell’attesa di una nuova travolgente avventura che condurrà il commissario Mancuso a indagare fuori e dentro sé, “perché si nasce, perché ci si innamora, perché si vive”.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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