Katya Maugeri

CATANIA – Innocenza violata, rubata, oltraggiata. Destini spezzati che tentano di ricomporsi con giustificazioni di circostanza: banali, deboli, dettate dalla necessità di oscurare quanto vissuto, subito.
La letteratura contemporanea tenta di approfondire tematiche scottanti, ritenute ancora dei tabù, che invece dovrebbero aprire le coscienze di ognuno di noi per guardare oltre la nostra prospettiva e ritrovare la realtà, a volte squallida, terribile, ingiusta, quella che circonda la triste realtà della pedofilia. Ed è la tematica che Andrea D’Agostino affronta nel suo ultimo romanzo, “Conosco l’amore meglio di voi” Codice ed, presentato nei giorni scorsi presso la libreria Cavallotto, incontro moderato dal medico-scrittore Alessandro Russo e dalla psicologa Sarah Grisiglione, Carola Carnazza ha letto dei brani tratti dal romanzo.

Scrivere ci aiuta a definire la realtà e in questo periodo storico è davvero importante indirizzare la scrittura, la lettura sul campo sociale, per affrontare temi poco conosciuti, e attraverso l’espressione letteraria produrre una importante testimonianza.
COPERTINAI relatori hanno evidenziato la prosa semplice dell’autore capace di narrare di un argomento così scabroso che solitamente si tenta a respingere perché ignorando la realtà crediamo di non farla esistere. Il desiderio di scrivere di questa tematica, afferma l’autore, nasce dal voler immagine cosa possa provare un ragazzino in queste condizioni”, essere vittima di abusi, e non sono importanti i ruoli di chi esercita violenza su un bambino di undici anni, il prete al quale viene affidato per ricevere un’educazione religiosa, o un parente, un amico, un estraneo. “È stato appassionante scrivere il romanzo, mi ha permesso di tornare indietro, nella mia terra”, dichiara D’Agostino che ha scelto Enna come protagonista della sua opera. Un’opera che va a scardinare quell’omertà che tuttora vive nell’immaginario comune, una terra in cui non sempre si trova il coraggio di attraversare quel labirinto buio che conduce all’interno di situazioni raccapriccianti, ma non è voltandosi dalla parte opposta che risaniamo ferite o evitiamo dolori, è informandoci e cercando di comprendere quei messaggi subliminali che diventano tutela e arma di difesa nei confronti di chi, senza poter tornare indietro, uccide l’anima vivace di coloro che successivamente guarderanno tutto da una prospettiva diversa, lontana, intimoriti da quell’amore che non conoscono, nessuno meglio di loro.

K.M.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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