di Katya Maugeri

Quando la letteratura supera i confini delimitati dalle mura di un edificio e sconfigge la staticità che spesso alimenta la pigrizia del lettore, ecco i piccoli tasselli culturali che danno vita a dei progetti originali e stimolanti. È così che lo scrittore, Domenico Trischitta, ha deciso di coinvolgere, da gennaio, i cittadini catanesi con delle originali passeggiate letterarie e percorsi di scrittura creativa in cinque pomeriggi immersi nella scrittura, in collaborazione con la Libreria Prampolini di Catania, per entrare nelle dinamiche del racconto attraverso la scoperta dei luoghi degli scrittori catanesi.
La prima tappa prevede l’approfondimento della Catania settecentesca di Federico De Roberto: il Monastero dei Benedettini e il Palazzo Biscari. Rievocazione dei luoghi attraverso “I Vicerè” di De Roberto e “l’amante di Bellini” di Holst.
Durante la seconda tappa si potrà ammirare la Catania fascista di Vitaliano Brancati: itinerario brancatiano, tra cinema e letteratura. Dalla casa de “Il bell’Antonio” alla finzione cinematografica di Mauro Bolognini.
La terza e affascinante tappa prevede la Catania sensuale di Ercole Patti: dalle ville Liberty di viale Regina Margherita alla casa de “Il bellissimo novembre” di via Montesano.
Nella quarta tappa si passeggerà per la Catania della disillusione di Sebastiano Addamo: il quartiere di San Berillo durante la seconda guerra mondiale.
libreriaDurante l’ultima tappa prevista, troveremo la Catania dello sventramento di Domenico Trischitta: dalla deportazione nei quartieri popolari alla raggiante Catania odierna.

Ogni tappa sarà seguita da una lezione in cui i partecipanti potranno esercitarsi nella scrittura di un racconto utilizzando proprio l’esperienza sensoriale dei singoli itinerari letterari.

Domenico Trischitta e gli organizzatori dell’evento, valuteranno i cinque migliori racconti – uno per ogni percorso – pubblicandoli sulla pagina Facebook Libreria Prampolini. Sono aperte le iscrizioni: info@prampolinilibreria.it, telefono 095321099.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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