di Katya Maugeri

“Il sindaco di Grotte Paolino Fantauzzo ha finalmente trovato il modo per ammazzare il premio Leonardo Sciascia-Racalmare”. Esordisce così Gaetano Savatteri, nella lettera pubblicata su “Malgrado tutto” con la quale il giornalista e scrittore abbandona la presidenza della storica rassegna culturale: “Ci tentava da tre anni, da quando, appena insediato, si presentò alla prima riunione della giuria di selezione dei libri finalisti dicendo che non aveva i soldi, e infatti arrivò al punto da non trovare nemmeno cento euro per rinnovare l’abbonamento internet del sito dedicato al premio che infatti non esiste più”, dichiara  Savatteri. “Fantauzzo si nasconde dietro i bisogni delle famiglie dei precari e dice di non avere le risorse economiche per il premio. Non la pensava così venti giorni fa quando ha liquidato 15 mila euro per pagare il concerto di un cantante di grido come Fausto Leali che si è esibito a Pasqua: in quel caso i precari, l’Imu, la mensa scolastica e i conti in rosso del Comune potevano aspettare”, continua Savatteri. Per il giornalista la questione economica è solo un pretesto. E Dopo l’addio di Gaetano Savatteri alla presidenza del premio Sciascia-Racalmare, Mimmo Butera presenta le sue dimissioni dalla giuria incaricata di selezionare i libri finalisti, “La mia decisione – scrive Butera – è determinata dall’indissimulabile amarezza e dall’insopprimibile delusione per il modo estremamente sommario e disinvolto con il quale , nei fatti, si è voluto porre fine alla direzione del premio di Gaetano Savatteri. E’ stato, questo , un periodo, in cui la manifestazione ha subito una radicale innovazione, un rilancio rilevante in termini di prestigio degli autori intervenuti  e di coinvolgente partecipazione da parte dell’opinione pubblica, interessata alla valorizzazione e diffusione della lettura e della tradizione letteraria sciasciana”.
Diffondere i benefici della letteratura, educare la società alla cultura, ecco quali elementi dovrebbe tutelare un sindaco, ci ritroviamo dinanzi all’abolizione non solo di un premio letterario, ma all’ostilità di far crescere culturalmente la Sicilia.

K.M.

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

Post correlati

Scrivi