Catania. «Sperimentare nuovi linguaggi a partire dalle potenzialità fortissime delle persone disabili e creare allo stesso tempo un percorso di conoscenza che possa abbattere i pregiudizi e trasformare in risorse creative i limiti imposti dalla disabilità». Bianca Caccamese, presidentessa dell’Associazione CULTure Possibili, ha spiegato così l’obiettivo del Concorso di Drammaturgia “Culture Possibili”, giunto alla sua seconda edizione, presentata questa mattina a Catania nel Coro di Notte dell’ex Monastero dei Benedettini.

Due le novità importanti, rispetto alla precedente edizione. La prima riguarda l’avvio della collaborazione tra CULTure Possibili, la Fondazione “Lamberto Puggelli” e l’Associazione “Ingresso Libero”, il cui presidente Riccardo Insolia ha anticipato l’imminente istituzione di un Premio alla Regia abbinato al Concorso di Drammaturgia “Culture Possibili”. La seconda riguarda, invece, il diritto di accesso automatico per i partecipanti alla seconda edizione del premio ai laboratori per operatori teatrali e operatori sociali organizzati e promossi su territorio nazionale da CULTure Possibili, come occasione di approfondimento del tema proposto dal concorso al fine di incentivare la scrittura di testi teatrali che prevedano nella messa in scena la partecipazione di attori disabili.

Un’esperienza fondamentale, così come riscontrato dall’Associazione CULTure Possibili nel corso di questi primi anni di attività che hanno portato alla produzione della piéce “Un poeta normale” con gli attori Giuseppe Caccamese e Marco Sarra, diretti dal regista Andrea Lapi  e di nuovo in scena giovedì 5 marzo alle ore 21 al Teatro Sangiorgi di Catania.

Significativo, al riguardo, è stato l’intervento di Pamela Toscano, attrice e autrice teatrale, che ha raccolto la sfida lanciata da CULTure Possibili per la realizzazione di una nuova produzione a partire dal laboratorio di narrazione collettiva che l’artista sta svolgendo sul tema della relazione fraterna con coppie di fratelli e sorelle in cui sia presente una persona con disabilità. «Sto scoprendo e sperimentando sulla mia pelle – ha spiegato Toscano – l’entusiasmo ma anche la paura di doversi inventare un altro modo di raccontare in scena quando gli schemi teatrali tradizionali crollano».

Il Concorso di Drammaturgia “Culture Possibili” è dunque «occasione di slancio per la nuova drammaturgia contemporanea ed una grande novità a sua volta nel panorama teatrale nazionale – ha spiegato la critica teatrale Filippa Ilardo – una spinta a fare nuovamente dialogare la scrittura e il testo con la scena, ad interrogarsi sulla parola oltre che sulla gestualità performativa».

L’incontro si è concluso con la premiazione di Matteo Tibiletti, magazziniere della provincia di Varese con il teatro nel cuore, vincitore della I edizione del Concorso di Drammaturgia “Culture Possibili” con l’opera “La stanza di Sonia”ritenuta dalla commissione giudicatrice del concorso «la migliore tra i testi pervenuti, in relazione ai criteri di originalità, maturità, rappresentabilità, impatto emotivo ed efficacia stilistica del testo». Oltre al previsto premio in denaro elargito dall’azienda Antorà e consegnato dal suo fondatore, il catanese Antonio Rapisarda, Tibiletti ha ricevuto come simbolico invito alla scrittura il primo “taccuino d’autore” dell’Associazione CULTure Possibili con in copertina un disegno di Massimo Lanzilao, persona con Sindrome Down.

La scadenza della II edizione del Concorso di Drammaturgia “Culture Possibili” è fissata per il 31 agosto 2015 e all’autore vincitore sarà assegnato un premio in denaro di € 1000 (regolamento disponibile su www.culturepossibili.it).

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