Sommario   Culla di cultura, palcoscenico naturale di produzioni cinematografiche, Vizzini conserva ancora vivo il ricordo delle attività di concia delle pelli che dal ‘700, venivano trattate nel Borgo della “Cunziria”, esempio di archeologia industriale.

 CATANIA – Il commissariamento delle ex Province regionali sta producendo, come unico effetto tangibile, la spoliazione del patrimonio, soprattutto di quei beni che non sono stati valorizzati negli ultimi anni. E’ il caso della “Cunziria” di Vizzini, acquisita dalla Provincia durante la gestione Musumeci e nei progetti destinata a diventare un luogo di attrazione turistica, dopo il recupero strutturale degli edifici. Ma, né Raffaele Lombardo prima, né Giuseppe Castiglione hanno pensato di dare seguito al progetto della precedente amministrazione. Di fatto il borgo artigianale è stato abbandonato a se stesso, al degrado del tempo, ad essere la tomba del proprio futuro. E’ di oggi l’atto amministrativo che concede “in comodato d’uso” al Comune di Vizzini l’area di proprietà della Provincia, un primo passo per la sua definitiva cessione. Di seguito, il testo diffuso dall’Ufficio stampa dell’Ente di via Nuovaluce.

“Il Borgo, acquistato in buona parte dalla Provincia alla fine degli anni ‘90, localizzato a nord della città di Vizzini, si sviluppa tra macchie di fichidindia sul  fianco di una collina da dove scaturisce una sorgente perenne detta “Fontana”, le cui preziose acque venivano utilizzate per la lavorazione del pellame. In questo scenario si è consumato il duello tra Alfio e Turiddu, protagonisti di “Cavalleria rusticana” scritto dal verista Giovanni Verga e portato per la prima volta in scena nell’omonima opera lirica di Pietro Mascagni.

Luoghi inutilizzati da anni, che saranno valorizzati dal Comune di Vizzini, al quale la Provincia ha concesso in comodato d’uso gratuito l’intero complesso.

«Ho accolto ben volentieri la richiesta del sindaco di Vizzini che ha in programma il recupero e la valorizzazione del Borgo – ha affermato il commissario straordinario della Provincia, Giuseppe Romano –. Circa diecimila metri quadri di superficie, tra fabbricati e terreni, potranno essere ripristinati anche con finanziamenti provenienti da privati individuati dal Comune di Vizzini d’intesa con la Provincia, per consentirne la fruizione turistica, culturale e commerciale».

La Provincia ha, in atto, nella propria disponibilità la maggior parte dell’estensione della Cunziria, tranne la chiesa dedicata a Sant’Eligio e alcune piccole strutture ancora di proprietà di privati.

«Da oggi – ha detto l’architetto Marco Aurelio Sinatra, sindaco di Vizzini – il Comune si assume una grande responsabilità e finalmente un ruolo attivo per la gestione de “ La Cunziria” che  non è, però,  un bene solo di Vizzini ma di tutta la Sicilia. Vogliamo, quindi, condividere questa responsabilità con tutti coloro (istituzioni pubbliche e privati) che vorranno investire in questo “attrattore” culturale e turistico di tutta la Sicilia sud orientale.»

All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi, i deputati regionali Concetta Raia, Nicola D’Agostino e Anthony Barbagallo, la Giunta comunale e i consiglieri, il capo di gabinetto della Provincia, Santa Caruso e l’ingegnere capo Giuseppe Galizia, il direttore dei musei di Vizzini, Massimo Papa e le associazioni dei cittadini di Vizzini”.

 

 

 

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