di Maria Morelli

Ampeloterapia (dal greco ampelos = vite) è il nome della cura dell’uva dall’azione altamente disintossicante. I trattamenti purificanti, tramandateci da civiltà lontane come quella greca, romana e araba, hanno trovato fondamento negli studi scientifici odierni.

La cura consiste nel nutrirsi di acini, bere esclusivamente il succo oppure ricorrere a entrambe le pratiche; prevede in media il consumo di 500 g sino a 2 kg al giorno di uva per un periodo di tre settimane. Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi. Per chi soffre di intestino irritato è meglio evitare di ingerire buccia e vinaccioli, ricorrendo invece al succo ottenuto da ½ kg d’uva, incrementando gradatamente nell’arco delle tre settimane sino a 3-4 kg al giorno.

Questa pratica ha dimostrato come la “purificazione” di cui parlavano gli antichi coincide con un’effettiva pulizia disintossicante delle vie interne. La cura dell’uva è indicata in caso di anemia, astenia, stipsi, sindromi artritiche, in convalescenza e durante la gravidanza. Può servire inoltre negli stati febbrili, nei soggetti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione e nelle dermatosi.

Ha proprietà energetica, re-mineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico) e diuretica. Naturalmente è necessaria la consulenza di un medico prima di intraprendere questa dieta!

Maria Morelli

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