Prima candelina per il sindaco di Catania, che scrive ai concittadini e pubblica un consuntivo dei suoi primi 365 giorni a Palazzo degli elefanti.

È passato un anno dal mio ritorno a Sindaco della nostra Città. Dodici mesi pieni di lavoro e di emozioni; duri; intensi.

Mi scuso con i miei cittadini se, contrariamente alle mie abitudini e al mio stile, non ho comunicato puntualmente iniziative, successi piccoli e grandi, difficoltà. Mi scuso soprattutto di essermi fatto vedere in giro per la Città meno di quanto la mia “passione” per Catania mi spingeva. Questo contatto è mancato anche a me. Ora sono in condizione di cambiare passo, di tornare ad essere assai più presente tra i miei cittadini. In questi mesi ho dovuto lavorare sodo, nel Municipio, a Palermo, a Roma, per recuperare una situazione assai difficile. Non amo parlare male di chi mi ha preceduto né delle difficoltà a prima vista insormontabili che abbiamo incontrato. Ma la situazione finanziaria del Comune era notoriamente disastrosa; la macchina amministrativa arrugginita e demotivata; la Città senza manutenzione da anni (dalle strade alle fontane, dai parchi alle bambinopoli, dalle scuole ai tombini); le vie trasformate in terra di nessuno, dove i furbi, gli incivili, gli abusivi, i senza-regole la fanno da padroni.

Ho dovuto chiudermi in officina per riparare una macchina guasta, con la quale era impossibile competere con le altre grandi città.

Eppure tante cose le abbiamo fatte. Mi impressiona un po’ leggerne così tante. E   voglio ringraziare i miei assessori, Luigi Bosco, Marco Consoli, Saro D’Agata, Salvo Di Salvo, Giuseppe Girlando, Orazio Licandro, Angela Mazzola, Fiorentino Trojano, Valentina Scialfa. Ed il nuovo Segretario-Direttore Generale, tutta la squadra di uomini e donne, giovani e meno giovani che mi ha dato una mano, spesso anche gratuitamente.

10405270_4534974587856_2765826183812382179_nIniziative concrete, nate anche con l’aiuto di un Consiglio Comunale propositivo, delle sei Municipalità sempre operative e di un rinnovato patto fra le forze sane della Città: istituzioni, forze politiche, sindacati, mondo produttivo ed associativo, società civile, magistratura, forze di polizia. La Regione ora, con Crocetta, ci ascolta molto di più. Catania è tornata protagonista della scena italiana, a cominciare dalla visita del presidente della Repubblica a febbraio. Ha mostrato tutta la sua grande umanità, accogliendo con rispetto e impegno gli sbarchi, purtroppo anche tragici, dei migranti. La città ha dimostrato grande passione quando migliaia di Catanesi festanti si sono riappropriati del Lungomare dopo la coraggiosa decisione di chiuderlo. Catania è diventata punto di riferimento di quella Sicilia dinamica che lavora, intraprende, crede nella cultura, quella del distretto del Sud-Est, dei comuni Unesco, della città metropolitana. Catania si avvia al risanamento finanziario e pagherà ben 200 milioni di euro di debiti alle aziende catanesi. Catania è di nuovo una città dei grandi eventi, da Battiato, a Bregovic, a Ligabue. Chiedo solo ai miei cittadini il massimo sforzo per la legalità, sia per le grandi, sia per le piccole regole di ogni giorno. Oggi la città non ha l’aspetto che vorremmo, ma dobbiamo tutti rispettare queste regole e farle rispettare. Il Corpo della Polizia locale, pur tra mille difficoltà, opererà più e meglio proprio per farle rispettare. Ma ho bisogno della vostra mano per farla rialzare questa Città.

Insieme ce la faremo.

Enzo Bianco, sindaco di Catania

L’Amministrazione comunale, a un anno dall’insediamento, ha preparato un  sintetico e-book dal titolo “124 cose fatte in 365 giorni” contenente alcune delle azioni compiute dal Comune dal 15 giugno 2013. Da questo link http://we.tl/7pW7WxIR38 si può  scaricare il pdf.

 

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