Maria Giambona, originaria di Capaci in provincia di Palermo, si classifica al secondo posto con i suoi gioielli al Gaeta Festival.

 di Martina Strano

GDM

 PALERMO – Dopo aver osservato per anni la nonna lavorare al corredo per le nipoti, l’artigiana Maria Giambona, quarantenne originaria di Capaci, scopre il pizzo chiacchierino, utilizzando un filo usato in passato per i paramenti sacri che una volta indurito acquisisce la consistenza della filigrana. Utilizzato come base viene ricamato con pietre semipreziose, corallo di Sciacca, perle e swaroski, con ganci in argento. Ispirandosi alla tradizione barocca del gioiello siciliano, predilige come colore base per i suoi monili l’oro. «La mia cliente deve avere pezzi unici –  ci confida Maria Giambona -: i miei sono gioielli interamente fatti a mano e dunque difficilmente riproducibili in ugual maniera anche da me stessa. Ho creato anche parure per spose che volevano essere alternative e volevano dei gioielli unici, ed io li ho creati per loro.»

“Gioie di Maria” nasce nell’ottobre 2012 dalla passione per la moda e i gioielli. Il marchio incontra le prime clienti alle mostre artigianali locali, e il successo convince la creatrice ad aprire  per qualche mese un temporary shop a Sperlonga con altri artigiani.  L’interesse costante per le sue creazioni la spinge poi a partecipare anche ad una mostra mercato all’Excelsior Hilton, organizzata da Sicilian Sinergy, Giada Schillaci e Anita Sorano, a Villa Igiea. «In quell’occasione abbiamo realizzato uno shooting fotografico lavorando con giovani modelle, hair stylist e make up artist abbastanza noti a Palermo. Molti turisti presenti in hotel hanno apprezzato le mie creazioni e con  i gioielli indossati dalla modella Rachele Armonium mi sono candidata alla partecipazione al palio della Regina.»

Si aggiudica il secondo posto al premio omaggio alla Regina Sofia, ultima sovrana del Regno delle Due Sicilie, con una parure composta da due pezzi: perle, corallo e onice nero per orecchini e collarino per decoltè con cinturino in velluto.

Un Made in Sicily che unisce l’amore per l’antico merletto del chiacchierino al gusto contemporaneo del gioiello più alla moda.

Martina Strano

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