CATANIA – Presentato a Roma, nel Centro documentazione e studi Comuni italiani, il libro “Il vicerè socialista”, dedicato alla figura di Giuseppe De Felice Giuffrida.

Il volume, scritto dallo storico dell’università etnea Giuseppe Astuto per Bollano Editore, tratteggia la complessa personalità del prosindaco socialista di Catania, laureato in giurisprudenza, sindacalista e direttore del giornale democratico “L’Unione”, che fu deputato e uno dei principali organizzatori dei Fasci dei lavoratori in Sicilia.

Erano presenti, oltre all’autore del volume, il sindaco di Catania Enzo Bianco, il rettore dell’Università Lumsa Francesco Bonini, il presidente della Fondazione Ifel Guido Castelli, il direttore del Centro Lucio D’Ubaldo, e lo storico Oscar Gaspari.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del processo che De Felice subì durante la repressione del governo Crispi venendo condannato a 18 anni e scontandone due. Bianco ha descritto il De Felice sindaco, con la sua moderna concezione della città, la sua capacità di creare consenso, magari con una venatura di populismo, sfruttando la comunicazione. Ha ricordato la grande evoluzione in positivo che Catania ebbe durante la sua sindacatura grazie alla strutturazione di un servizio di trasporto pubblico locale, con omnibus e tranvie, con i forni comunali e soprattutto con l’apertura al resto del Paese. Con De Felice Catania diventa il polo più importante della Sicilia orientale anche perché il sindaco non perde occasione di invitare personalità che possano parlare delle bellezze della città.

“Un sindaco – ha concluso Bianco – ancor oggi molto amato, come ha dimostrato l’interesse con cui i cittadini hanno seguito la recente sistemazione da parte dell’Amministrazione comunale del suo monumento funebre nel cimitero di Catania “.

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