Palagonia, ore 17:00. Il paese è totalmente deserto, nessuno tra le calde pendenze della via Palermo, strada principale e luogo del delitto Solano.

11909727_1458221244508002_331971240_nIl motivo è presto spiegato: tutta la popolazione è riunita davanti la camera ardente allestita per l’occasione nella “sala azzurra” del palazzo comunale.

Alla partenza del cordone funebre si supera il migliaio di persone che aumenta durante il tragitto verso la chiesa San Giuseppe e addirittura si triplica con le persone presenti nella stessa.

La celebrazione è diretta, forte e senza i soliti fronzoli di rito troppo spesso applicati per far tacere la voce del pensiero, e le figlie piangevano senza tregua. Nel contempo all’esterno uno dei tanti palagonesi che conosceva la coppia ha con se una foto che li ritrae durante un viaggio insieme: << Non hanno sangue nelle vene – grida trattenendo a fatica le lacrime – se ne devono andare da qui perché abbiamo già problemi più importanti – e prosegue – stare con le porte serrate per paura di disperati ancora più di noi non è vivere! >>.11949611_1458221254508001_2030843320_n
Gli chiediamo se avesse sentito di persone che vorrebbero farsi giustizia da soli: << Ci pensa la legge a chi ammazza che sia nero o italiano, altrimenti finisce che noi andiamo in galera e lasciamo le nostre famiglie ancor più sole >>.

Una signora si avvicina durante l’intervista e racconta di come non possa più stendere i vestiti ad asciugare fuori da casa per via degli extracomunitari che li rubano per coprirsi ed avere qualcosa di pulito.

Intanto l’interrogatorio si è concluso con un niente di fatto con il sospettato che continua a proclamarsi innocente e a chiedere di essere rilasciato, domani il Gip deciderà se 11940136_1458221257841334_768586046_n-1convalidare il fermo.

Nessuna novità sulle indagini e sui presunti segni di violenza sessuale sulla signora Mercedes, ma tante, troppe voci xenofobe e piene di paure.

Il Sindaco Marletta sottolinea l’importanza di far calmare le acque per affrontare la vera emergenza colpevole degli orribili fatti: il C.A.R.A. Di Mineo.11923317_1458221247841335_331121897_n

È la prima volta che tornando a Palagonia non vedo nemmeno un migrante, almeno di quelli di cui si parla oggigiorno.
Perché Palagonia è sempre stata piena di marocchini, tunisini, turchi, albanesi, rumeni che si sono integrati alla perfezione con i paesani diventando parte integrante della comunità e facendola anche aumentare numericamente in un periodo di forte crisi delle nascite come quello attuale.

Qui, a Palagonia, non esistono razzisti, ma solo persone incazzate per la gestione di migliaia di migranti disperati che scordano troppo spesso di essere anche loro UOMINI.

Davide Di Bernardo

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