Palagonia – Nello Musumeci, Presidente della Commissione parlamentare Antimafia dell’Ars, ha voluto rilasciare una dichiarazione sul delitto in provincia di Catania: «In queste ore prevale il cordoglio e l’indignazione. Il primo per il dramma che ha colto una famiglia e con questa l’intera comunità di Palagonia. Ma c’è anche tanta indignazione, perchè il calatino sembra abbandonato a se stesso».«Si facciano tutti i dovuti accertamenti e si eviti ogni strumentalizzazione. Chi fa l’equivalenza tra immigrato e assassino è uno sprovveduto. Ma lo Stato deve chiedersi: ha fatto tutto il possibile? E’ normale ospitare migliaia di persone in un unico Centro di Accoglienza? E’ stato rispettato e applicato il Patto per la sicurezza del 2011? Le istituzioni sono messe dal governo nelle condizioni di proteggere efficacemente i cittadini? E chi risponde del clima di tensione creatosi tra gli abitanti del luogo e gli ospiti del Cara? Qualcuno dovrà rispondere anche a queste domande. Ma adesso lasciamo lavorare le forze dell’ordine e la magistratura: un delitto ignobile è stato compiuto e chi lo ha commesso deve pagare per quello che ha fatto, a prescindere dal colore della pelle».

Anche l’on. Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia, commenta l’omicidio dei due anziani di Palagonia: «Subito giro di vite sugli immigrati, gli italiani non possono continuare a subire violenze ed efferati crimini».
«E’ un senso di orrore profondo quello che si prova davanti al massacro dei coniugi di Palagonia che aumenta ancora di più apprendendo, come sembrerebbe dalle indagini delle forze dell’ordine, che l’autore di questo crudele omicidio è una persona giunta nel nostro Paese chiedendo aiuto e che da noi è stata subito accolta, nutrita e vestita. E’ ora di dire basta a tutto ciò, la misura è colma, gli italiani non possono continuare a subire le violenze e gli efferati crimini di persone che hanno accolto con immani sacrifici economici e sociali. – che aggiunge – Esprimo soddisfazione e compiacimento per la professionalità dimostrata dalle forze di polizia, ma occorre un ulteriore immediato giro di vite che aumenti i controlli sui migranti che sbarcano a migliaia sul nostro territorio – continua Pogliese – e su quelli ospitati nelle strutture, in particolare sul Cara di Mineo, espellendo subito coloro i quali non hanno i requisiti per ottenere l’asilo politico. Lo spirito di accoglienza che ha sempre contraddistinto gli italiani, e i siciliani in particolare, non può ledere la superiore necessità di tutelare il nostro popolo e di proteggerlo da questi criminali».

Gli inquirenti non possono inoltre escludere che ci sia un complice, inoltre il rifugiato accusato dell’omicidio, al momento dell’arresto indossava le pantofole di una delle vittime.
Nel contempo le forti dichiarazioni dei cittadini di Palagonia non si fanno mancare, tra di esse da segnalare quella di un imprenditore la cui azienda si trova proprio in prossimità del luogo del macabro omicidio: «I migranti non devono restare in Italia, qui non devono nemmeno arrivare! Ricordiamoci che sono esseri umani, non possono viaggiare dentro i cofani delle auto o in quelle barche distrutte! L’Europa non deve aiutare l’Italia, ma andare nelle zone di origine e acquietare la situazione. Non è possibile che se non c’è petrolio da “rubare” non si intervenga in certi luoghi realmente bisognosi!».

Davide Di Bernardo

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