Riceviamo e pubblichiamo.
CATANIA – Le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Crocetta secondo il quale all’interno dell’Assemblea regionale ci sarebbero deputati eletti dalle cosche mafiose, così come all’interno di tutti i consigli comunali della regione, assume carattere di notevole gravità e non fa altro che gettare ulteriore discredito sull’intera classe politica siciliana attualmente presente all’interno di tutti gli organismi elettivi.
Se il presidente della Regione è a conoscenza di fatti specifici ed idonei ad avallare la sua accusa, allora farebbe bene a denunciare gli stessi all’autorità giudiziaria affinché vengano assunti tutti i dovuti provvedimenti, anziché limitarsi a fare dichiarazioni agli organi di stampa o in occasione di incontri politici in giro per l’isola.

988829_10200129322071224_2413582307765819622_nMa ciò che lascia ancor più basiti e sgomenti è il fatto che tale dichiarazione sia stata fatta proprio all’indomani della nuova fiducia concessa dal parlamento siciliano allo stesso Crocetta.
Se è vero che alcuni deputati regionali sono collusi con la mafia viene da chiedersi se gli stessi o alcuni di essi siano tra coloro che hanno votato la fiducia ed allora Crocetta dovrebbe essere ritenuto colluso con deputati collusi, alla faccia della sua sbandierata antimafia.
Per tali motivi e’ necessario ed opportuno che il presidente della Regione renda pubblici i nomi di questi deputati per garantire la piena legittimità dell’intera Assemblea regionale e per togliere ogni possibile ombra sul suo operato.
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ritiene assolutamente necessario che venga fatta chiarezza su tale episodio e che tutti gli organi preposti (governo nazionale, commissione antimafia, magistratura) intervengano per verificare quanto denunciato da Crocetta.
Il portavoce
Sandro Pappalardo

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