CATANIA – Se nell’agire mafioso nulla avviene per caso ma per logiche aberranti e ben definite, non sono casuali (se mai ci fosse stato bisogno di conferme) le minacce al giudice Di Matteo.

Uniamo quindi la nostra voce a quelle delle tante realtà che sono a fianco di chi è impegnato nella difesa delle nostre istituzioni democratiche.

Basta con le dichiarazioni di solidarietà vuote e false di quella politica incapace o connivente che spesso non vuole dare risposte concrete alle esigenze di legalità, verità e giustizia.

Vogliamo, una volta per tutte, che si dica la verità sui rapporti tra Stato e mafia e che le Istituzioni del nostro Stato siano, a tutti i livelli, sempre all’altezza di denunciare le connivenze e le omertà di chi ha permesso alla criminalità organizzata di proliferare diventando la prima potenza economica del nostro Paese.

Vogliamo che si intervenga con forza e determinazione per la protezione dei magistrati e nella loro lotta contro la mafia.

CITTA’INSIEME – ASAEC

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