Un avvocato buono per tutti gli Enti

Il caso dell’Organismo Interno di Valutazione del Comune di Bronte denunciato da nove consiglieri comunali

 La crisi? Fatti vostri. Pensionati al minimo che non arrivano a fine mese? A chi lo raccontate. La disoccupazione? Parlate per voi.

Visto da dentro i “palazzi” della pubblica amministrazione, per qualcuno il futuro, ma anche il presente, non è poi così nero.

A dimostrarlo, questa volta, nove consiglieri del Comune di Bronte, in provincia di Catania, che hanno puntato i loro flash sugli ingranaggi della macchina amministrativa dove si nascondono, secondo loro, i vantaggi del far parte, in una maniera o nell’altra, della grande famiglia allargata della Casta.

Saranno la Corte dei Conti e l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) di Roma a stabilire l’illegittimità della nomina dell’OIV (Organismo indipendente di valutazione) a seguito dell’esposto presentato dai consiglieri comunali Nunzio Spanò, Giuseppe Di Mulo, Angelica Catania, Vincenzo Sanfilippo, Maurizio Fichera, Vittorio Triscari, Andrea Sgrò, Salvino Luca e Salvatore Proietto dove è messa in evidenza una serie di irregolarità sulla nomina, nello specifico, del dott. Alfredo Batticani e dell’avv. Loredana Zappalà.

E’ lo stesso Nunzio Spanò, primo firmatario del documento, anche attraverso il suo Blog, a spiegare come l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe, Pino, Firrarello , abbia “proceduto alla nomina in chiaro contrasto con i principi e le regole stabilite dalla normativa vigente”, a cominciare dalla durata triennale dell’incarico che può essere rinnovato una sola volta, mentre, documenti alla mano, il primo cittadino ha provveduto a rinnovare l’incarico ai medesimi professionisti, individuati nel 2010, per il periodo che va dal 10/12/2010 al 09/12/2016.

Ma non basta. Nell’esposto sottoscritto dai consiglieri comunali si legge che “la nomina del dott. Batticani si pone in contrasto con la delibera CIVIT 12/2013 che al punto 3.2, stabilisce che deve essere evitata la scelta di componenti alla soglia dell’età pensionabile, per evitare in tal modo che l’età media dei componenti dell’OIV non superi i 50 anni, così come stabilito dalla delibera CIVIT 4/2010”.

A rafforzare la tesi dei consiglieri, anche il fatto che il dott. Batticani è da diversi anni in pensione, l’età media dei componenti supera i 50 anni e in contrasto con l’art.10 comma 2 del regolamento comunale, lo stesso fa parte dell’organismo di controllo ininterrottamente dal 2009.

Diverso il discorso per l’incarico affidato all’avv. Loredana Zappalà, che si pone in contrasto con due delibere CIVIT che sanciscono “il principio dell’esclusività del rapporto, in base al quale nessun componente può appartenere contemporaneamente a più OIV o a nuclei di valutazione, salvo che tale principio venga derogato nel caso di incarichi in Enti di piccole dimensioni che trattano problematiche affini e che operano nella stessa area geografica”.

“L’avv. Loredana Zappalà – si legge nell’esposto – quantomeno nel triennio 2010/2013, ha fatto parte contemporaneamente di tre OIV e cioè quello del Comune di Bronte, quello della Provincia regionale di Catania (incarico revocato nel 2013, dall’allora commissario straordinario Antonella Liotta, che ha riscontrato la mancanza dell’esclusività) e quello dell’Ato Acque Catania”.

Non ci vuole tanto a capire che nel caso della Provincia regionale di Catania e dell’Ato ci troviamo di fronte a Enti che non sono certo di piccole dimensioni.

I consiglieri comunali, nel loro esposto, non parlano di costi. Ve ne diamo contezza per meglio chiarirvi le idee.

Il decreto di rinnovo per il triennio 2013 -2016, n.6 del 04/02/2014, impegna una spesa nella misura di euro 12.360,00 oltre contributi ed Iva per il presidente (avv. Loredana Zappalà) e di euro 8.240,00 oltre contributi e Iva per i componenti, non tralasciando i rimborsi spesa previsti per legge.

Nel decreto non è specificato se tali importi si riferisco all’intero triennio o vanno intesi per anno solare, visto che il decreto sindacale n.60 del 10/12/2010 impegnava gli stessi identici importi per l’anno 2010-2011.

Cosa aggiungere. Occhio non vede, cuore non duole, recitava un vecchio adagio.

Questa volta, però, nove consiglieri comunali hanno visto e hanno denunciato. Se otterranno ragione farà male al cuore sapere che nell’Italia delle corporazioni e dei privilegi, dove tutto nonostante i proclami è rimasto uguale, una poltrona, anzi due, anzi tre (ben retribuita) non si nega agli amici fidati, di proroga in proroga.

di Salvo Reitano

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A proposito dell'autore

La porta sempre aperta Una costante di Daniele Lo Porto. la sua porta è sempre aperta, in tutti i sensi. Ha tempo e voglia per ascoltare chiunque abbia qualcosa da raccontare, anche se è sommerso di lavoro. Ha iniziato il 26 novembre del 1978, giorno del suo diciannovesimo compleanno, ma era anche la sua prima domenica, indimenticabile, da "giornalista" e del suo primo articolo, anzi dei suoi primi articoli. Una domenica iniziata all'alba e finita di sera, dopo aver corso da un campo all'altro, essere sceso da un autobus per poi risalire su un altro, per scrivere tre partite di calcio giovanile. Il più bel compleanno di sempre, quello: concretizzava una passione scaturita fin da bambino che, col tempo, sarebbe diventata professione. Il Diario, Il Giornale del Sud, Il Giornale di Sicilia, Sicilia imprenditoriale, Telecolor, l'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania, Il Corriere della sera, Sicilia&Donna, oggi Siciliajournal.it. Ricomincia, con l'entusiasmo di allora.

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