CATANIA  – Il presidente dell’ADO, Mario Giuffrida, a seguito del programma REPORT andato in onda ieri 17 ottobre  su RAI 3, interviene in merito al servizio in cui si parla dell’acquisto dei diamanti in banca, proposti dai promotori finanziari come un investimento sicuro. Nel servizio si denuncia che alcune banche, però, non dicono che il prezzo che paghiamo per l’acquisto del diamante è il doppio del valore di mercato. E omettono di dire pure che rivenderlo per l’investitore è praticamente impossibile se non affidandosi a chi glielo ha venduto pagando una commissione salatissima. Quindi, alla fine chi ci guadagna sono sempre le banche

“Il diamante è un dono della natura, incantevole ed elegante, e rappresenta tutto ciò che è prezioso. Tra i beni di lusso è certamente la scelta di maggior successo – spiega Mario Giuffrida – Il prezzo dipende da una serie di caratteristiche “taglio, assenza di colore, privo di inclusioni, ecc”. Mi sono messo nei panni del cliente: se voglio investire in diamanti dove acquistarli? La risposta non è certo in banca! Come abbiamo visto nella trasmissione Report, le banche sono diventate i principali venditori di diamanti ma, in realtà, posizionano diamanti di società il cui costo è quasi il doppio. Per fuorviare ogni dubbio, consigliamo al cliente di rivolgersi ad un gemmologo, che stabilisce la qualità delle pietre preziose e che riconosce le caratteristiche, oppure ad un gioielliere esperto”.

L’ADO CONFCOMMERCIO CATANIA (Associazione Provinciale Dettaglianti Orafi, Argentieri, Gioiellieri ed Orologiai), che rappresenta la maggioranza delle aziende presenti nella provincia di Catania,  convinta che la fiducia del consumatore finale, la professionalità ed una preparazione qualificata siano senza dubbio la chiave fondamentale per un gioielliere, consiglia sempre di acquistare i diamanti presso le gioiellerie di fiducia.

“I gioiellieri – continua il presidente dell’ADO Confcommercio -, oltre a porre attenzione alla qualità delle gemme stanno sempre attenti alla loro provenienza, senza scordare i cosiddetti “diamanti insanguinati” (pietre che vengono da zone di guerra o da quelle parti del mondo dove esiste lo sfruttamento dei minori per l’estrazione dei diamanti, e vendute, in genere, clandestinamente). La nostra associazione, a tutela del consumatore, attraverso un’attenta campagna di comunicazione sul tema del “gioiello”, sta predisponendo un piccolo vademecum contenente informazioni su pietre preziose, diamanti, perle, orologi, che permetterà al cliente di fare acquisti intelligenti e che potrà ritirare presso le gioiellerie associate”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi