di Maria Morelli

Il modo in cui si consumano i pasti rivela molto del proprio carattere perché il rapporto con il cibo ha radici molto profonde; fin dai primordi dell’umanità il cibo è stato visto e vissuto non solo in chiave nutritiva. Le offerte agli Dei, i rituali connessi ai diversi alimenti in periodi specifici dell’anno ci fanno capire che l’azione del mangiare riveste significati molto più ampi del solo nutrimento. In effetti gli studi degli ultimi trent’anni hanno confermato che il latte materno non ha solo una valenza nutrizionale. Insieme al latte viene donato al lattante anche il bagaglio emotivo che la madre vive in quel periodo. Il poppante così succhia, oltre al liquido bianco, anche le emozioni della madre. Viene da sé che dall’allattamento in poi il cibo riveste azioni calmanti o eccitanti, appaganti o repulsive, a seconda dell’imprinting che si è ricevuto nei primi mesi di vita.

Molte persone hanno comportamenti peculiari verso il cibo e non è un caso. Per questo ammiro molto la filosofia dei nativi americani della nazione degli Irochesi, che sostenevano: “Una persona ricca non è chi possiede di più, ma chi ha più da donare”. Il cibo rappresenta una chiave di lettura in tal senso: cucinarlo, offrirlo, mangiarlo, comporta azioni che possono dirci chi è quella persona, se è capace di amare o se è arida di sentimenti. La stessa differenza che c’è tra un piatto di spaghetti alle vongole piccanti e uno di riso all’olio senza parmigiano…!

Un’osservazione attenta di cosa e di come si mangia, di come si relaziona con il cibo e anche di come si cucina ci può fornire importanti informazioni su “chi” è quella persona. Ad esempio, chi mangia velocemente e con voracità, probabilmente non ha ricevuto sufficienti rassicurazioni e tranquillità durante l’allattamento. Chi mangia troppo poco ed evita sempre i sapori forti ci fa pensare ad un’avarizia sentimentale da parte di chi donava il latte. Ricordiamoci che non si è avari solo con i soldi, ma anche e ancor di più con i sentimenti. Chi ama i cibi piccanti e colorati è un tipo di persona che ha forti passioni ed è dotata di buona capacità creativa.

E’ sensata pertanto la frase di Jean Anthelme Brillant-Savarin, giuridico francese dell’800 che scrisse: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”.

Maria Morelli

 

 

Scrivi