Il sindaco Bianco, “Grazie ai consiglieri comunali: abbiamo fatto tutti e fino in fondo la nostra parte per portare a compimento questa battaglia di civiltà”. Il vicesindaco Consoli, “Atto dal forte valore simbolico”

CATANIA – Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha detto sì all’unanimità dei presenti all’istituzione di un registro dei “Catanesi per nascita” nel Servizio anagrafe del Comune di Catania.  La delibera, presentata in aula dal vicesindaco Marco Consoli, è stata approvata con 24 voti favorevoli su 24 presenti.

“Così come avevamo promesso – ha commentato il sindaco Enzo Bianco – abbiamo fatto tutti e fino in fondo la nostra parte per portare a compimento questa battaglia di civiltà. Una scelta che in Italia ha visto come capofila l’attuale sottosegretario alla Presidenza del consiglio Graziano Delrio, ai tempi sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, e che poi ha visto l’adesione, in rapida successione, di più di 250 grandi e piccole città italiane, da Milano a Torino, da Bologna a Napoli, da Pordenone a Crotone fino a Salerno e Siracusa”.

“Sono convinto del fatto – ha aggiunto Bianco – che chi nasce qui debba avere gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri cittadini. Ritengo che il non considerare un nostro concittadino chi è nato e vissuto a Catania sia non soltanto un’ingiustizia, ma una vera e propria sciocchezza. Ecco perché voglio ringraziare il Consiglio comunale, in particolare i consiglieri di maggioranza, per aver approvato questa delibera così importante”.

“Si tratta di un atto – ha sottolineato Consoli – dal fortissimo valore simbolico, perché mira al pieno inserimento nella nostra Comunità dei figli dei migranti nati a Catania, da genitori residenti, ma che non hanno ancora compiuto i 18 anni, ovvero l’età necessaria per ottenere la cittadinanza italiana. Il documento vuole anche spronare il legislatore nazionale, così come hanno fatto altri comuni, a favore dello  ius soli, anche sulla base della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e della Convenzione europea sulla nazionalità. È assurdo infatti non riconoscere la cittadinanza ai minori che vivono nelle nostre città, frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua”.

Il sindaco Bianco aveva annunciato il 28 giugno scorso – durante un incontro sull’immigrazione nel Palazzo della Cultura alla presenza dell’eurodeputata del Pd Simona Bonafé – la sua intenzione di portare in Giunta la proposta dell’istituzione di un registro di “Catanesi per nascita”. L’11 luglio la proposta era stata delibata dalla Giunta comunale di Catania.

I cittadini  stranieri  residenti e   registrati  all’anagrafe  del  Comune sono  attualmente 13.326. Tra loro ci sono moltissimi bambini e ragazzi che soltanto al  compimento dei diciotto anni potranno  chiedere  la  cittadinanza  italiana,  anche se spesso non conoscono nemmeno il Paese d’origine.

La delibera approvata sarà inviata adesso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai Presidenti della Camera Laura Boldrini e del Senato Pietro Grasso.

 

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