Giovedì 3 luglio alla Camera dei Deputati una delegazione di Adiantum – Associazione di Associazioni per la Tutela del Minore, presenti il presidente Giacomo Rotoli, il coordinatore nazionale Andrea Poma, Edmondo Sena ed Alessio Cardì in rappresentanza del movimento politico Articolo4 ha incontrato l’on.le Fausto Raciti (PD) e l’on.le Alessia Morani (PD) membro della commissione giustizia della Camera, per chiedere al Partito Democratico un forte segnale in direzione della riforma dell’affido condiviso, la cui applicazione è stata negli otto anni trascorsi dall’approvazione della legge 54/2006 molto deludente, di fatto riproducendo le forme del precedente affido “monogenitoriale”. Di più alcune parti del certamente necessario decreto legislativo 154/2013, c.d. “Filiazione”, di dubbia costituzionalità riguardo la delega, hanno recentemente peggiorato alcuni aspetti dell’applicazione della legge 54/2006.

Adiantum, tramite il promotore catanese dell’iniziativa Andrea Poma, coadiuvato dall’impegno del capo gruppo di Articolo 4 alla Regione Sicilia On.le Luca Sammartino e dal Segretario Regionale del PD On.le Fausto Raciti, ha proposto agli onorevoli del PD una bozza di riforma del condiviso fondata sui cardini della mediazione familiare, attraverso l’attuazione di un primo passaggio obbligatorio di mediazione nel quale venga definito il miglior piano familiare possibile per tutte le famiglie separate e che massimizzi il diritto dei minori a conservare i rapporti con entrambi i genitori e gli ascendenti. Altri aspetti importanti sono per Adiantum l’introduzione dell’avvocato del minore, in tutti i casi in cui le controversie divengano giudiziali, e l’attuazione del mantenimento diretto.

L’On.le Morani ha affermato che il lavoro che il PD intende svolgere per la riforma del diritto di famiglia si trova in grande sintonia con le idee espresse dai rappresentanti di Adiantum. L’accompagnamento dei genitori che si stanno separando in un percorso fondamentalmente esterno alle aule dei tribunali, l’introduzione di un tribunale specializzato delle “famiglie” e l’attenzione agli aspetti economici, che non devono comportare la dilapidazione delle risorse della famiglie separate in cause senza fine che spesso impoveriscono uno o entrami i genitori, sono alcuni dei principali temi sui quali vi è da parte del PD la massima attenzione. Vi è inoltre la massima apertura all’ascolto delle associazioni di settore.

Con gli On.li si è deciso di rivedersi presto, già in questo mese di luglio, per definire delle proposte concrete, anche di concerto col ministero della giustizia, al fine di sanare, in tempi ragionevolmente connessi con la durata della legislatura, lo stato di sofferenza dei genitori e soprattutto dei figli coinvolti nelle separazioni.

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