CATANIA − Un notariato disposto a fare la sua parte in un particolare momento di crisi, ma che rivendica la propria funzione pubblica di assicurare la certezza del diritto, la sicurezza e la legalità delle contrattazioni. Si al rilancio di un notariato di prossimità più vicino alla gente e ai suoi problemi. Si ad una maggiore attenzione all’etica dei comportamenti che non devono perseguire l’utile a tutti costi come vorrebbero i fautori della concorrenza senza regole.

Sono tra i punti emersi nel corso della prima giornata del convegno dal titolo “La famiglia: evoluzione dei rapporti giuridici ed affettivi a quarant’anni dalla legge 19 maggio 1975 n.151” organizzato dal Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Catania e Caltagirone.
Di “necessità di elevare la qualità delle prestazioni notarili, recuperare la funzione di mediatore giuridico che previene e risolve i conflitti nei vari diversi ambiti della società, dalla famiglia alle successioni e alle imprese” – ha parlato l’avvocato Enrico Costa, vice ministro alla Giustizia, intervenuto oggi pomeriggio alla tavola rotonda all’hotel Mercure Catania Excelsior (piazza Verga).
Il Consiglio notarile di Catania ritorna sul tema della famiglia a 40 anni dalla riforma. Tanti i cambiamenti che l’hanno interessata dal punto di vista sia giuridico che sociale. Per questo motivo, due anni fa era stata promossa l’iniziativa Contratti di convivenza Open day” per rispondere alla richiesta da parte di un numero crescente di cittadini di tutelare alcuni diritti per quelle forme di convivenza non ancora riconosciute dalla legislazione italiana.
Si prosegue domani, con due sessioni di lavori dedicate al regime patrimoniale della famiglia e agli accordi prematrimoniali con il contributo di studiosi del mondo accademico, della magistratura e del notariato. La famiglia, intesa come “società naturale fondata sul matrimonio”, ha subito nel corso degli anni significative modifiche anche dal punto di vista sociale. Basti pensare che in Italia, secondo i dati forniti dall’Istat, nel 2011 è sensibilmente calato il numero di matrimoni rispetto all’anno precedente, mentre il numero delle convivenze tra il 2007 e il 2011 è, pressoché, raddoppiato.

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