Allenamento all’aperto e flashmob di protesta in piazza Stesicoro. Gli sportivi entrano in campo per giocare la partita più importante.

Conto alla rovescia per centinaia di atleti delle 17 società sportive catanesi, che lunedì 28 aprile giocheranno la loro partita più importante: quella per la difesa del diritto allo sport. Rimasti privi di risposte, insieme a centinaia di studenti si riuniranno in piazza Stesicoro in segno di protesta contro il silenzio delle istituzioni – locali, regionali e nazionali – chiamate più volte in causa dal consorzio “Catania al vertice”, di cui fanno parte.

Gli atleti chiedono infrastrutture agibili e funzionali, un’attenzione maggiore da parte della  politica e fondi per finanziare lo sport: lo start è per le 9:30, poi gli sportivi e i dirigenti incontreranno i rappresentanti degli istituti catanesi per confrontarsi sullo stato attuale delle palestre scolastiche e delle attività che coinvolgono i giovani; alle 11:00 avrà inizio un allenamento di protesta e alle 11:30 via al flashmob “Un messaggio che rimbomba”: ripetuti palleggi a terra e fischi per due minuti consecutivi, con l’obiettivo di ammonire virtualmente le istituzioni.

“Catania al vertice”, presieduta da Nello Russo, è un consorzio con sede a Librino, che riunisce diciassette società etnee d’eccellenza di basket, beach soccer, calcio a 5, canoa polo, football americano, pallamano, pallanuoto, pallavolo e rugby con 2.200 tesserati, nato con l’obiettivo di individuare strategie comuni in ambito finanziario e di marketing.

«Lo sport per Catania e per l’intera Isola è sempre stato un fiore all’occhiello, una risorsa, un grande valore – afferma Russo – non possiamo permetterci di restare fermi in panchina.»

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