PALERMO –  Alla S.S. 624 Palermo-Sciacca non manca più nulla. Sull’importante arteria stradale che collega la costa tirrenica siciliana con quella mediterranea, famigerata per i numerosi incidenti verificatisi e flagellata dagli interminabili “lavori in corso”, sono presenti infatti anche diverse discariche abusive, specie nel tratto compreso tra i km 17 e il km 33. 

PALERMO-SCIACCA1Su queste ultime ha deciso di accendere i riflettori il M5S che, con un’interrogazione parlamentare, sottoscritta da tutti i 14 deputati regionali, -primo firmatario il parlamentare Matteo Mangiacavallo- si chiede a gran voce un intervento del governo regionale, presso i comuni proprietari delle aree incriminate e presso l’Anas che le gestisce, affinché venga risolto l’attuale stato di degrado. “E’ triste percorrere giornalmente questa strada – commenta il deputato Matteo Mangiacavallo – e “riempirsi la vista” di immondizia. Ci sono vere e proprie discariche abusive visibili lungo il ciglio della carreggiata, sulle piazzole di sosta e sulle cunette. Dispiace principalmente perché denotano una sostanziale assenza di senso civico diffuso tra la gente”. 

“Sappiamo che comuni e Anas non c’entrano nulla – continua Mangiacavallo – ma qualcuno deve pure provvedere a bonificare le zone interessate, sia perché rappresentano un grave problema ambientale e un grave pericolo per la salute pubblica, sia perché producono un notevolissimo danno all’immagine complessiva di un’isola, come la nostra, che trae dal turismo una delle voci più rilevanti della propria economia”. 

“Ci auguriamo che la Regione – conclude – e quindi, anche le altre istituzioni, intervengano presto per mettere in atto un’azione di prevenzione, di vigilanza e di repressione del fenomeno, anche sulle altre strade siciliane. Dopo aver rimosso i rifiuti, occorrerebbe dotare le piazzole di sosta, almeno quelle, di sistemi di videosorveglianza e di cartelli indicanti il “divieto di discarica”. So che se manca il senso civico tutto questo serve a poco ma un primo passo potrebbe comunque fungere da deterrente per tutti i potenziali conferimenti futuri oltre che dare maggiore certezza al poter rintracciare e punire i responsabili di tali gesti incivili”. 

Teresa Fabiola Calabria

Scrivi