Al Dipartimento di Scienze della Formazione la presentazione del volume
Lo specchio deformante, a cura di Ines Giunta e Simon Villani

Il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania è disponibile ad avviare iniziative volte a coniugare l’attività di formazione alle nuove professionalità educative con la ricerca qualitativa e quantitativa condotta in contesti territoriali ampi e diversificati – e con un’attenta e mirata riflessione epistemologica e pedagogica in ordine alle problematiche connesse con la diversità.

Queste le conclusioni emesse dal Seminario di studi, in occasione della presentazione del volume  Lo specchio deformante: vecchi e nuovi paradigmi della diversità, a cura di Ines Giunta e Simon Villani, edito da Pensa-multimedia, a cui hanno partecipato, oltre ai due curatori, la coordinatrice del corso di Alta Formazione – nel cui ambito è nato il testo, che raccoglie gli atti di un convegno svoltosi in precedenza –, il Direttore del Dipartimento, professor Dario Palermo, il Professor Ignazio Volpicelli dell’Università di Roma Tor Vergata, numerosi studiosi, operanti in vari ambiti disciplinari:  pedagogico, psicologico, sociologico, storico.

Proprio tale pluralità ed eterogeneità di ottiche ha rappresentato una rilevante peculiarità del seminario, che ha esaminato problematiche assai delicate, quali quelle legate a tematiche quali il pregiudizio, la marginalità, l’identità, il monitoraggio nelle difficoltà di apprendimento, lo svantaggio, l’eccellenza. Ed ha inoltre presentato significative esperienze educative, a torto marginalizzate, quali quelle legate al contatto degli alunni con l’ambiente naturale. Significativo l’intervento di taluni corsisti che hanno posto in evidenza il valore del circolo virtuoso instauratosi tra gli insegnanti teorici, il tirocinio effettuato all’interno di Istituzioni educative e l’attività di ricerca condotta di concerto con i docenti.

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