di Elisa Guccione

CATANIA- “Ho cercato sempre di aiutare i siciliani di ogni parte del mondo ricevendo l’amore e il rispetto degni di un re”. Energico, solare e pieno di vita con una grinta da far invidia ad un ventenne, nonostante tra qualche mese spegnerà novanta candeline. Parliamo di Mimmo Azzia, presidente Sicilia Mondo, che incontriamo nella sede dell’associazione ripercorrendo alcuni degli importanti traguardi raggiunti sostenendo i siciliani in ogni parte della terra.SAM_3905

– Proviamo a tracciare insieme la storia della sua associazione. Come e quando nasce Sicilia Mondo?

“Tutto nasce dall’iniziativa dell’onorevole Franco Verga, che istituì a Milano il Coi, Centro Orientamento Immigrazione. Erano gli anni del boom economico, il periodo in cui molti meridionali lasciavano le loro case in cerca di un futuro migliore. Il deputato cercò di aiutare e sostenere tutti coloro che partivano verso il triangolo industriale del nord Italia, creando un collegamento con le città d’origine. Nacquero, attraverso l’opera di quest’uomo, per cui è in atto un processo di beatificazione, varie associazioni in tutte e nove provincie della regione, che furono direttamente collegate al Coi. Quest’uomo ebbe delle disavventure personali e pubbliche, che lo portarono alla morte, così cercai di continuare a mantenere i rapporti creati anche con i siciliani all’estero”.

– Quante volte è stato in giro per il mondo per promuovere la Sicilia e il suo patrimonio culturale?

“Tante. Dieci volte in USA, cinque in Australia, sette in Sud Africa e tre in Europa. Tutto questo grazie anche all’aiuto di una rete regionale attraverso cui riuscivo a far ritornare in Sicilia tre o quattro gruppi di trenta o quaranta siciliani. Si è creato un ponte reale di scambio con relazioni quotidiane d’affetto e fraternità”.SAM_3909

– Quante sono le associazioni collegate a Sicilia Mondo?

“Oltre centocinquanta, con le quali sono in perfetta sinergia anche nei momenti difficili. C’era una legge regionale, che stabiliva un contatto con gli emigranti per non perdere le proprie radici ed identità, mantenendo così vivo il concetto di sicilianità all’estero. Tutto questo ha consentito di poter svolgere tutte le attività e i progetti nel migliore dei modi secondo le leggi dello Stato”.

– Ma questa legge da tre anni non esiste più. Come fate a sopravvivere?

“Per questo Presidente della Regione i siciliani fuori dalla Sicilia non esistono. Fuori dall’isola ci sono nove milioni di corregionali di cui 872000 in possesso di passaporto italiano e cittadinanza italiana. Tutte queste persone non esistono per Crocetta, in quanto ha annullato leggi utili per il contatto con l’estero e uscire, così, dalla difficoltà in cui ci troviamo. Questo è un errore, secondo me, enorme per la difficile situazione che stiamo vivendo”.

logo Sicilia Mondo.jpg....Immagino che l’affetto delle varie comunità nel corso degli anni sia stato grande. Ci racconta qualche episodio particolare?

“Non potrò mai dimenticare quando i siciliani di Libera Azatec, all’inizio degli anni sessanta, ritornarono dopo tanti anni in Sicilia. Come consuetudine ho sempre accolto i vari emigranti all’aeroporto con mia moglie, la quale donava a tutte le donne una rosa in segno di benvenuto. Ricordo che Fontanarossa era composto ancora da una piccola saletta. Convinsi l’allora direttore di essere presente all’arrivo di queste persone. L’aero arrivò con due ore di ritardo. Li vidi arrivare con uno striscione che diceva: “Viva Memo Azzia”. Tutti appena scesi si misero a baciare la terra in segno d’amore verso il luogo che li ha visti nascere. Chiunque presente si commosse ad un punto tale che le lacrime scendevano copiose e senza sosta. Ho sempre sentito il bisogno di sostenere i siciliani come meglio ho potuto anche adesso che non ci sono fondi”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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