di Elisa Guccione

CATANIA – “Cerco sempre di essere autentico quando racconto una storia e spero che anche stavolta la mia spontaneità possa essere sentita dai lettori”. Motivate, appassionate le parole utilizzate dallo scrittore Domenico Trischitta, per descrivere il suo nuovo libro,“Glam City”, Avagliano editore. Lo incontriamo, in un clima di “eccitante” agitazione, poco prima dell’incontro con giornalisti, lettori ed appassionati di libri alla Feltrinelli di Catania, approfondendo alcuni aspetti della realizzazione di quest’intrigante storia in una Catania dei primi anni settanta.

È una storia particolare in cui si assiste ad un parallelismo tra la nostra città e Londra

“Il protagonista, Gerry Garozzo, parte da Catania per la volta di Londra cercando di realizzare il suo sogno di fare il cantante. Nel suo cammino incontra l’astro nascente Mark Bolan, che lo influenzerà sullo stile e sulla scena musicale. Ritornerà nella sua città d’origine, con l’immagine mito di questa futura rock star, nella speranza di concretizzare il suo sogno. Incontrerà altri ragazzi come lui tentando una rivoluzione del costume. Comincerà a fare degli spettacoli di trasformismo vivendo la città di quegli anni. Quando comprende che Catania non è adatta si sposterà  a Milano, per realizzare i suoi sogni senza però ottenere successo. Finirà per battere per le vie milanesi per poi ritornare di nuovo a Catania. È una storia in cui credo molto e dallo sviluppo particolare”.10799598_10204304104954788_2041876922_n

Per realizzare la stesura di questo libero si è ispirato a qualcosa o qualcuno in particolare o è solo frutto della sua fantasia?

“Mi sono liberamente ispirato ad alcuni personaggi che realmente esistevano in quegli anni in città. È un romanzo molto musicale che definirei speculare, perché alcune scene riportano al lavoro precedente anche se in realtà racconta la storia di questi ragazzi e del protagonista in particolare. Sono presenti tutte le canzoni di formazione del protagonista e del rock di quegli anni”.

La Glam city quindi è anche Catania

“Diciamo che nel suo piccolo la nostra città attraversa questa rivoluzione storica del costume fatta di trasgressione, contestazione, travestitismo, ostentazione e libertà nell’abbigliamento ricordando tutto quello che si viveva nei primi anni settanta a Londra”.

Il lettore ideale di questo libro è il nostalgico degli anni settanta o il ragazzo di oggi affascinato dall’atmosfera seducente di quel periodo?

“Mi rivolgo a tutti i lettori. Non faccio nessuna distinzione di generazione o condizione. È un tentativo di rappresentare la storia di quegli anni costruendo una storia particolare con un personaggio molto accattivante per tutti i lettori”.

Cosa significa oggi scrivere un libro in una situazione culturale così deprimente?

“È sempre una sfida. Credo molto in questa storia e nell’editore Avagliano che ha fatto in modo che questo lavoro potesse vedere la luce”.

Quindi ancora si può scommettere sulla cultura nonostante i tempi

“Penso che, nonostante la velocità dell’informazione e la perdita di memoria di questo Paese, l’arte, la bella scrittura come il cinema e il teatro possano emergere. Bisogna essere perseveranti e pazienti, perché presto o tardi i risultati arriveranno. Si deve sempre sperare. La vita degli scrittori è molto dura, è necessario saper aspettare nutrendosi di emozioni per l’anima”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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