Domusbet Catania Bs, Maradona jr e mister Della Negra a SJ: “Vogliamo il tricolore!”

di Gianluca Virgillito (Fotoservizio di Vincenzo Musumeci)

Testa alla Final Eight con l’obiettivo di tornare a vincere il campionato. Il Catania Beach soccer del presidente Giuseppe Bosco lavora a testa bassa per non farsi trovare impreparato nell’ultimo, decisivo momento della stagione. Dopo un’annata a dir poco esaltante con un secondo posto assai prestigioso in Euro Winners Cup (catanesi secondi soltanto agli “alieni” del Kristall), e con lo stesso piazzamento conseguito anche in Coppa Italia, con i rossazzurri battuti soltanto in finale dal Terracina, per il sodalizio etneo è il momento di chiudere in bellezza il campionato di Serie A dopo aver stradominato il Girone B (centro sud) del massimo campionato del beach soccer. Dal 7 al 9 agosto, a Lignano Sabbiadoro, ci si gioca davvero tutto. Perchè non è facile chiudere una stagione così positiva senza neanche un trofeo, e per la Domusbet manca ormai da troppo tempo il tricolore in bacheca. La fame di vittorie per capitan Platania e compagni è davvero insaziabile.

La nostra redazione ha avuto il piacere di ospitare due delle colonne portanti della Domusbet, oltre al direttore generale rossazzurro Luca Nicotra. Sono infatti venuti a trovarci il mister Luca Della Negra e Diego Armando Maradona Jr, tassello importante del roster etneo.

“Catania mi piace tanto, l’avevo già visitata in passato – ha esordito Dieguito Maradona – Sono venuto a giocare con la Primavera del Napoli quando avevo circa 15 anni e rimasi favorevolmente colpito. Questa esperienza con il Catania Beach soccer è stata fino a questo momento molto intensa e sicuramente positiva. Ho legato subito con i compagni e trovo che la squadra sia davvero molto forte. Personalmente non ho iniziato benissimo, ho avuto infatti dei problemi fisici che specialmente in Coppa Italia mi hanno condizionato. In Euro Winners Cup è andata molto meglio, ma in campionato ho sicuramente trovato la condizione migliore”. (Maradona ha realizzato 3 marcature in Serie A, in attesa della Final Eight, tappa che potrebbe vedere incrementare il suo bottino).

“Vice campioni d’Europa? Mi avessero chiesto prima dell’Euro Winners Cup se avessi firmato per il secondo posto non avrei avuto esitazioni – ammette Maradona jr – però dopo averla giocata il rammarico c’è, sarebbe stato bello vincere qui a Catania questo prestigioso titolo. In Coppa Italia, devo essere sincero, ho visto in finale degli atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Una parte del pubblico di Terracina si è comportata in modo irrispettoso verso di noi, lanciando sputi, insultandoci.. e questo mi è assai dispiaciuto. La gara secondo me è stata condizionata parecchio ma è andata così. Abbiamo fatto molto bene anche se veniamo da finali perse e il Catania Beach soccer non vince da molto tempo. Per questo motivo direi di non esaltarci troppo in vista delle finali di Lignano Sabbiadoro, non so se siamo la squadra favorita ma so che ci impegneremo al massimo per provare a portare a Catania questo scudetto”.

“Il beach soccer mi piace molto, è uno sport spettacolare ma il fatto che si giochi in un periodo molto ristretto forse lo penalizza in visibilità e anche nelle prestazioni. Se devo essere sincero preferisco il calcio a 11, anche se, con una migliore organizzazione i presupposti per ammirare una crescita importante del calcio su sabbia ci sono tutti. Rimanere al Catania anche in futuro? Perchè no, il progetto è importante anche se lo sappiamo: in questo mondo non si sa mai cosa riserva il futuro”.

Mister Luca Della Negra traccia il bilancio della stagione della sua squadra fino ad oggi, proiettandosi verso il finale di questo difficile campionato ma anche al futuro più lontano della società. Un occhio di riguardo anche a ciò che è stato prima del suo arrivo in rossazzurro.

“Non c’è dubbio, il Catania beach soccer fino a questo momento ha fatto ottime cose. Il piazzamento in Euro Winners Cup e in Coppa Italia ci hanno dato fiducia ma non possiamo nasconderci: il nostro obiettivo è vincere lo scudetto. A dirlo così sembra facile, ma ci sono tanti avversari da prendere con le pinze. L’aver giocato un Girone B contro squadre tecnicamente inferiori rispetto a noi e rispetto alle avversarie del Girone A può penalizzarci. Guai a credere di aver già vinto. Stiamo lavorando tantissimo per arrivare preparati e cercare di far bene. Arrivare dopo la parentesi Soares in panchina mi ha affascinato. Lo conosco molto bene, lo seguo da tempo e so che è un allenatore importante che qui ha fatto benissimo. Però se devo guardare ai risultati a me è andata meglio (ride soddisfatto). Tra gli impegni con le Nazionali e le partite molto ravvicinate non è stato sempre facile saperci gestire. Sono consapevole del fatto di aver spinto dei giocatori a comportarsi in campo con un’atteggiamento di gioco diverso da quello che questi prediligevano e ho visto sempre grande impegno da parte di tutti. La forza del gruppo è straordinaria, sicuramente Rodrigo, che per me è uno tra i 5 migliori giocatori del beach soccer, Ortolini, Zurlo e Del Mestre sono un valore aggiunto”.

“Rimanere qui anche per le prossime stagioni? Per me sarebbe un piacere – ammette il mister – Io ho un accordo per 3 anni con la società e spero di vedere, anche nei momenti meno felici la maturità che ho visto fino ad oggi”.

Della Negra, oltre ad allenare i rossazzurri è il tecnico dell’Udinese Calcio a 5: “Ad Udine hanno capito una cosa importante, cioè che il calcio a 5 può essere funzionale anche per quello a 11. Il calcio a 5 ti consente di sviluppare meglio la rapidità d’azione e nel calcio di oggi sappiamo quanto siano importanti giocatori come Pirlo, per fare un nome. Un progetto importante quello di Udine, di cui sono fiero di far parte. Il calcio a 5, se aperto ai giovani calciatori, può essere davvero formativo per sfornare importanti talenti da far esplodere poi nel calcio, quello conosciuto da tutti. Mi sembra difficile che sport come il beach soccer e il calcio a 5 ottengano a livello di visibilità e quindi di tifo lo stesso potere di quello a 11 anche se la qualità di questi sport pian piano sta crescendo”.

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