In Corea del Sud sono stati già presentati i display di nuova concezione, si possono arrotolare e il materiale di cui sono composti garantisce un effetto di semitrasparenza.

di Alberto Molino

LG è stata una delle prime aziende ad investire nello studio e nella progettazione di schermi curvi, riuscendo ad imporsi come apripista nel mercato dei device che adottano questa tecnologia. A distanza di un anno dal CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, durante il quale vennero presentati i primi schermi curvi, e dopo il lancio dello smartphone curvo LG G Flex, la casa sudcoreana annuncia l’invenzione di display arrotolabili e semitrasparenti. Si tratta di veri e propri schermi pieghevoli, funzionanti in qualsiasi posizione, in grado di assumere la forma di un cilindro e di essere trasportati come la tela di un quadro.

flexibleelectronicsIl prototipo migliore, per adesso, è un display OLED di 18 pollici con risoluzione 1200×810 pixel; ma è già nei progetti degli ingegneri aumentarne le dimensioni e la definizione fino all’Ultra HD: l’implementazione ideale per questo tipo di dispositivo, infatti, si avrebbe su televisori intelligenti tra i 50 e i 60 pollici che, come per le normali tele utilizzate con i proiettori, potrebbero scomparire una volta arrotolati. Si giungerebbe, quindi, ad un nuovo modo di concepire quello spazio domestico destinato, di solito, all’alloggio per la TV.

Il responsabile del settore “Ricerca e Sviluppo” di LG, Kang In-byung, afferma che «entro il 2017 arriveranno sul mercato schermi completamente “flessibili e trasparenti” con risoluzione 4K e che misureranno oltre i 60 pollici.»

 Alberto Molino

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