E’ morto, all’età di 95 anni, Phil Stern, il grande fotografo americano dei divi di Hollywood e del Jazz che lo scorso anno è ritornato in Sicilia, dopo 70 anni, per inaugurare la sua mostra personale di immagini della guerra nell’isola del 1943. In Sicilia, arruolato come fotografo nei Rangers del colonnello Darby, Stern sbarcò tra Licata e Gela, fotografando il dramma di quei momenti, i volti della gente, la vita dei contadini nelle campagne dell’entroterra isolano. 10814276_10200261821703632_874362975_nIl suo ritorno in Sicilia ha significato molto per il grande fotografo americano. La chiusura di un cerchio il cui tracciato iniziale prende forma proprio dalla Sicilia, che lo ha visto giovanissimo reporter (aveva 24 anni) per proseguire nel mondo magico di Hollywood e poi concludersi nell’isola con una mostra inedita e il ritorno sui luoghi dello sbarco. Ezio Costanzo, ideatore e curatore della mostra, nonché autore del documentario “Phil Stern. Sicilia 1943, la guerra e l’anima” lo ricorda così: “Avere avuto la possibilità di stargli accanto per due settimane mi ha permesso di conoscere non solo il grande fotografo ma principalmente l’uomo. Stern si è portato dentro il grande dramma della guerra e il suo ritorno in Sicilia ha voluto significare anche una sorta di riconciliazione con la gente di quest’isola, martoriata dai bombardamenti alleati. Stern era partito volontario per andare in guerra ma averla vissuta lo ha segnato profondamente. Tra le tante cose che mi ha detto, una racchiude tutto il senso della vita di quest’uomo: io non conoscevo la guerra – mi ha detto – ed è stato un grande errore essermi arruolato volontario. Molti soldati sono morti e io posso ritenermi soddisfatto di essere rimasto vivo. Voglio solo dimenticare”

Ezio Costanzo

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