Creare rete e fare sistema trasformando la Sicilia in piattaforma di lancio e di chiamo per promuoverne le eccellenze e le ricercate peculiarità. Con questi presupposti si è svolto ieri nella magnifieccca sede della Masseria Carminello a Valverde il secondo talk show organizzato da Sicilia&Donna e Banca Mediolanum sul tema “Vino e agroalimentare: potenzialità e sviluppo”.

Dopo la warm up avvenuta fra tecnologia, letteratura e imprenditoria, il mese scorso presso la libreria Mondadori, il focus si è spostato sui prodotti della nostra terra. Una nuova interessante conversazione per «rilevare la confessione del kleim di Sicilia&Donna “La Sicilia che piace” – così ha esordito Antonio Iacona moderatore dell’evento, «vogliamo incontrare i rappresentanti imprenditoriali della Sicilia pulita e trasparente –ha aggiunto- in nome di una terra da valorizzare, di una terra da raccontare, di una scommessa sul territorio per bloccare la fuga di cervelli e potenziare la nostra imprenditoria.»

Una scommessa siciliana che spaventa, ma che cattura e stuzzica, perché, impossibile negarlo, di peculiarità e ghiottonerie ce ne sono così tante che, creare un evento internazionale collegato ai 5 sensi, non sarebbe una follia, ma un’opportunità; così Alessandra Ambra di Sief, società italiana eventi e fiere, racconta in anteprima dell’Expo Food and Wine che si terrà alle Ciminiere di Catania dal 29 novembre all’1 dicembre 2014. Un salone euromediterraneo del buon cibo e del buon vino per valorizzare le piccole e medie imprese locali e fare sistema fra gli addetti ai lavori.

A fare gli onori di casa, Giovanni Samperi e Antonio Rosano, proprietari della location ospitante e del brand “Beddu viddi”, che hanno voluto regalare ai presenti una degustazione enogastronomica a base di nerello mascalese e tipicità della nostra tavola.

Scommesse, passione, impegno e voglia di recuperare le tradizioni, le parole d’ordine degli imprenditori siciliani che, ancora una volta, come Angelo Manna, si mettono in gioco nonostante tutto. «Io e la mia famiglia nel 2010 abbiamo creduto nel rilancio del riso siciliano riprendendo una tradizione araba nata intorno all’anno 1000 ed ora siamo qui sostenendo, insieme a voi, la Sicilia che piace.»

L’evento è stato arricchito da altri interventi di quanti hanno voluto omaggiare la terra di Sicilia: da Chiara Vigo, produttrice di vino nel territorio di Randazzo a Camillo Privitera, Presidente regionale Associazione Italiana Sommelier, da Francesca Privitera poetessa a Carmen Arena, Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca, da Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni, artisti impegnati in un progetto che lega Sicilia e Umbria in nome delle eccellenze a Laura Pepe Presidente di Special Children e Marina Virgillito, Presidente nazionale dell’Asa.

Fonte: Sicilia&Donna

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