di Agnese Maugeri

Catania – L’atteso arrivo della primavera, che quest’anno sembra tardare, porterà un fenomeno straordinario che ci farà ritrovare tutti con il naso all’insù a mirare il cielo.

11064490_10205092758230029_1332618849_oSi tratta dell’eclissi solare, un’affascinante spettacolo celeste, visibile nella nostra nazione anche se in modo parziale, sarà totale invece solo nell’estremo nord Europa.

Per alcuni minuti nello sperduto arcipelago norvegese delle isole Svalbard nel mar Glaciale Artico, nelle isole danesi delle Far Oer nell’oceano Atlantico settentrionale, tra Norvegia, Scozia e Islanda oltre a gran Parte del Polo Nord e del Circolo Polare Artico, in pieno giorno scenderà la notte e il sole sarà oscurato al cento per cento.

Il Professor Giuseppe Sperlinga, bio speleologo appassionato di astronomia e scienze naturali, ci ha spiegato precisamente cosa accadrà nel firmamento durante il fenomeno celeste: «Sarà un’eclisse concomitante con l’equinozio di primavera, perché mentre la Luna si troverà in uno dei due nodi (punto d’intersezione delle orbite terrestre e lunare) contemporaneamente la Terra transiterà per il punto gamma o punto d’Ariete, determinato dall’intersezione del piano dell’orbita terrestre (eclittica) con il piano dell’equatore celeste. In Italia, gli orari dell’eclissi dipenderanno dalla posizione geografica, il 70 per cento del disco solare sarà oscurato dalla Luna su tutta la Pianura Padana e in gran parte dell’Italia centrale, mentre in Sicilia, Calabria e Puglia, l’oscuramento varierà dal 60 e il 40 per cento. La luna inizierà a transitare davanti al sole alle ore 9.23, alle 10.28 si avrà il massimo oscuramento pari al 40,9 per cento, si vedrà una spettacolare falce luminosa e la luce si attenuerà come quando passa un nuvolone davanti alla nostra stella diurna».10988850_10205092758070025_1315214060_o

A Catania, così come a Roma, la gente potrà guardare l’eclissi parziale intorno alle ore 9.23 e si concluderà alle 11.37.

Avvertimenti, non osservate il sole a occhio nudo né con binocoli o telescopi perché si rischiano danni irreversibili alla retina, non munitevi di vetri affumicati o di code di vecchie pellicole, neanche questi mezzi fai da te sono sicuri. Per guardare l’eclissi bisogna acquistare e usare dei vetri da saldatore, oppure degli speciali occhialini in “mylar” forniti di filtri di polietilentereftalato (pet).

Sono due i momenti organizzati dell’Associazione Stella Ambiente in occasione dell’eclissi. Il primo si terrà giovedì 19 alle ore 19.00 nella sede dell’Herborarium Museum di via Crociferi (CT), dove si svolgerà un Caffè&Scienza sul tema “Il suggestivo fenomeno delle eclissi tra storia, miti e scienza”.

Il secondo appuntamento sarà venerdì 20 dalle ore 9.00 alle 12.30, presso il sagrato dell’antica Basilica di San Nicolò l’Arena sita in piazza Dante (CT), si potrà osservare l’eclissi con i telescopi e gli occhialini dotati di appositi filtri. Inoltre un altro punto di osservazione sarà ubicato all’interno del tempio benedettino dove avverrà qualcosa di meraviglioso che il Professor Sperlinga ci ha descritto dettagliatamente: «sul pavimento della Basilica si staglierà l’ovale luminoso SNicola mer 09052012(001)del Sole parzialmente oscurato dall’ombra della Luna. Terminata l’eclisse, si attenderà il mezzogiorno solare per assistere al passaggio dell’immagine solare sulla linea centrale della meridiana di Sartorius e Peters, autentico gioiello della Gnomonica ottocentesca»

Non resta che aspettare e sperare nella clemenza del tempo, del resto si sa marzo porta sempre qualche pazza sorpresa e se il clima non ci consentirà di scrutare bene il cielo dovremo attendere undici anni, più precisamente il 28 agosto 2026, prima di poter assistere a un’altra eclissi solare.

 Agnese Maugeri

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