CATANIA  – Ben 300 partecipanti, con un’età media di 32 anni: il 62% laureati, il 30% titolare d’impresa, il 26% libero professionista e solo il 6% rappresentante delle Istituzioni. Da questi “cervelli”,il 30% dei quali femminili, sono uscite le 100 idee per il rilancio di Catania e della sua provincia, divise per 12 aree tematiche.

I tavoli piu’ partecipati sono stati quelli del turismo e dell’edilizia,rispettivamente composti da 34 e 32 persone,mentre quelli piu’ prolifici,sono stati quelli dedicati alle “innovazioni”,d igitale, tecnologica e ambientale, che hanno prodotto, nell’ordine, 8, 9 e 12 proposte: è stato davvero uno “tsunami” quello che è partito lo scorso mese di marzo e concluso oggi con “100 idee per Catania e per la provincia Etnea” , l’ideario voluto da Nuovaimpresa, il servizio di assistenza alla creazione d’impresa e delle Pmi della Confcommercio di Catania, coordinato da Franz Cannizzo, consulente di direzione ed organizzazione d’impresa e responsabile del servizio, vera e propria fucina di idee imprenditoriali e start up di imprese, per rilanciare il nostro territorio.

100 le idee prodotte dai 300 giovani partecipanti, suddivisi in 12 tavoli tematici: cultura, start up, education, innovazione digitale, innovazione tecnologica, innovazione ambientale, reti tra territori, reti tra imprese, reti tra infrastrutture, edilizia, lavico e turismo.

Tutte le proposte sono state raccolte con tanto di obiettivi,ruoli ed indicazioni sui possibili sbocchi di mercato.
Impossibile citarle tutte, ne indichiamo cosi’ una per ogni tavolo, con qualche “strappo” alla regola.

Cultura : creazione di una “cabina di regia unica” di matrice locale, che aggreghi tutti i soggetti pubblici e privati che finanziano attività culturali sul territorio etneo, per una programmazione ordinata alle attività culturali e per la gestione di “poli culturali comunali” ;

Start up : due idee legate entrambe al mondo della scuola: la promozione negli Istituti superiori di progetti per la creazione di nuove imprese e la realizzazione di un concorso di idee per gli alunni sul tema della creazione di un’attività imprenditoriale, da presentare su piattaforme di crownfunding ;

Innovazione tecnologica : istituzione di un fondo di garanzia e altri strumenti di crownfunding e finanza innovativa per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese locali ;

Innovazione digitale : una proposta che “sconfina” nel turismo per lo sviluppo di un portale per la messa in rete dei servizi turistici dell’intera provincia ;

Innovazione ambientale : definire modelli (eco-quartieri) di recupero di aree di città che rendano ecosostenibile il sistema immobiliare pubblico, attirando finanziamenti pubblici come volano di quelli privati ;

Reti tra territori : gestione del territorio Etneo inteso come pulizia, decoro, gestione ed organizzazione della viabilità in un progetto che prevede la messa a punto di un’apposita “app” e di un sito web ;

Reti tra imprese : implementazione di un servizio sulle reti di impresa presso il servizio Nuovaimpresa, che svolga la funzione di punto di aggregazione ;

Reti infrastrutturali : creazione di una “cabina di regia permanente” per le scelte sulle infrastrutture del territorio e il coordinamento degli strumenti urbanistici. Creazione di uno sportello unico specializzato per le imprese e di competenza sovracomunale alle zone artigianali ed industriali etnee ;

Edilizia : creazione di una piattaforma degli operatori della filiera edilizia (progettisti,fornitori, costruttori,ecc.) suddivisi in vari settori,allo scopo di mettere in comunicazione figure diverse in campi di specializzazione diversi,per formare partnership e attirare finanziamenti. Tra le idee di questo tavolo non possiamo non citare, in estrema sintesi, altre due, di scottante attualità, che riguardano il recupero dei centri storici e la valorizzazione di quello Catanese attraverso un vero e proprio “piano degli interventi ;

Lavico : non una novità, ma la conferma di una necessità. La proposta in questo caso è l’istituzione di un consorzio di tutela dei prodotti e manufatti lavici del territorio Etneo con finalità di identificazione del materiale e delle aziende che lo lavorano da promuovere attraverso una piattaforma web ;

Turismo: solo per titoli, ne indichiamo alcuni: istituzione di un marchio locale, riconversione del patrimonio immobiliare in ricettività diffusa e “local store” di prodotti artigianali. Introduzione di trasporto pubblico a chiamata per collegare i centri storici delle diverse città Etnee.

“Questa importante iniziativa – ha commentato Franz Cannizzo, ideatore e coordinatore del progetto innovativo “100 idee per Catania e per la sua provincia” – vuole essere la dimostrazione che anche in Sicilia è possibile fare rete e valorizzare la grande risorsa intellettuale e professionale rappresentata dai giovani, vera e propria tempesta di idee ed innovazione mai cosi’ utile come oggi per il nostro territorio. Metteremo gratuitamente a disposizione le 100 idee – ha concluso Franz Cannizzo – a favore di tutti i Comuni del territorio Etneo che si impegneranno a “reinventare” il territorio e a mettere a disposizione “spazi” imprenditoriali per nuove attività d’impresa”.

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