TAORMINA –  Dai Direttori amministrativi e finanziari riuniti a congresso a Taormina è giunto  un messaggio chiaro: serve un grande patto nazionale in cui tutti, istituzioni incluse, siano chiamati a fare la loro parte. I segnali di ripresa, ancora deboli e contraddittori, non possono rappresentare una scusa per dimenticarsi dei tanti deficit strutturali della nostra economia ma devono essere di stimolo a una stagione di profondi cambiamenti. L’epoca delle scelte obbligate di breve termine è definitivamente tramontata e le aziende italiane di ogni dimensione devono essere messe in condizione di definire strategie d’investimento realmente proiettate nel futuro. ANDAF, che rappresenta 1.700 tra direttori amministrativi e finanziari, auspica una maggiore certezza normativa, politica e fiscale, e un “sistema paese” più moderno ed efficiente anche per sfruttare da subito quei fattori esogeni favorevoli come il basso costo del denaro e delle materie prime e il calo delle quotazioni del petrolio. Un patto per lo sviluppo è inoltre essenziale per attrarre investimenti esteri diretti, vitali per la nostra economia e purtroppo ancora limitati a causa della scarsa attrattiva della “piattaforma Italia”. Dal canto loro le imprese devono impegnarsi maggiormente a investire sul capitale umano, nella valorizzazione degli intangible assets e per superare il gap di comunicazione finanziaria tra impresa e mercati.

“I segnali di ripresa ci sono, certo deboli e confusi ma rappresentano l’occasione per formulare un grande patto tra tutti i soggetti coinvolti per creare una piattaforma di crescita certa e stabile” ha affermato il Presidente di ANDAF Roberto Mannozzi. “ANDAF come sempre intende giocare un ruolo di primo piano, confrontandosi con le istituzioni, formulando proposte come quelle che scaturiranno dai lavori congressuali e riconoscendo che anche le imprese devono essere disponibili a mettersi in discussione; noi siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo”.

 In un messaggio inviato in apertura dei lavori, la Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, on. Anna Finocchiaro ha evidenziato, in proposito, l’impegno del Governo nella riforma costituzionale, in particolare del titolo V, lo spostamento alla competenza esclusiva dello Stato di tre materie “strategiche” per lo sviluppo come energia, ambiente, e infrastrutture e l’auspicata riforma della Pubblica Amministrazione.”…una maggiore stabilità dei governi e, dunque, maggiore continuità nelle politiche, insieme ad una più efficace e pronta traduzione in legge delle decisioni politiche sono condizioni, a mio avviso, indispensabili per lo sviluppo; e questo è, essenzialmente, lo scopo dell’abolizione del bicameralismo perfetto ha scritto l’on. Finocchiaro.

Nel corso del Congresso è stato anche assegnato, in collaborazione con Accuracy, il CFO Award, primo riconoscimento in Italia ai Direttori amministrativi e finanziari che si sono distinti per qualità, intuizione, professionalità e spirito di squadra, valori che hanno caratterizzato l’attività professionale e le qualità personali di Romano Guelmani, cui il prestigioso riconoscimento è dedicato. Vincitori di questa edizione sono stati Massimo A. Sala di CEMENTIR Holding, per la categoria società quotate e Paolo Fietta di Illycaffé per le non quotate.

 

 

 

 

 

 


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