CATANIA – «La contraffazione è un fenomeno da combattere perchè non fa solo male alla nostra economia, ma danneggia anche la nostra salute». Lo afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons e responsabile per la lotta alla criminalità economica.

Domenica alle ore 12 in piazza Duomo, organizzato dal Codacons, ci sarà un flash mob con ballerini professionisti (questi si esibiranno per pochi minuti su un brano il cui testo descrive la scelta dell’acquisto consapevole), inserito nel contesto di ” IO SONO ORIGINALE “, iniziativa nata con il contributo del Ministero dello Sviluppo economico e che si inserisce in un contesto di vera denuncia, così come spiega Tanasi: «per dire NO alla contraffazione, con l’obiettivo di educare i cittadini ad un consumo corretto e sensibilizzarli sui rischi legati all’acquisto di merce contraffatta. Il fenomeno della contraffazione è fortemente diffuso nel nostro Paese e rappresenta un business multimilionario ed è un’attività difficile da controllare perché spesso si basa sulla complicità del consumatore».

D’altronde i dati sono chiari: secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, contenuti nella relazione della “Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo”, il danno economico causato da questo fenomeno ammonta a 600 miliardi di dollari all’anno (tra il 5 e il 7% dell’intero commercio mondiale). Nessun settore, dai farmaci ai giocattoli fino all’alimentare, alla meccanica e ai cosmetici è esente dalla contraffazione. I giovani sono quelli più attratti dal commercio abusivo. Il 74,6% di loro acquista regolarmente prodotti contraffatti, soprattutto dopo l’esplosione dell’e-commerce.

Non solo. «Attualmente si stima che il 10% dei farmaci in circolazione in tutto il mondo siano contraffatti – prosegue Tanasi – e la maggior parte delle vendite avvenga tramite il canale online. Le categorie farmacologiche interessate sono le più varie: pillole per la disfunzione erettile, integratori, ma anche antibiotici, anti-ipertensivi, farmaci per malattie psichiatriche o cardiovascolari e ancora, soprattutto, antitumorali».

Tanto basta perchè l’ Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che da anni lotta contro il fenomeno, rilanci l’ allarme. Secondo le ricerche è ancora molto limitata la consapevolezza, da parte dei cittadini, del serio pericolo che si corre affidandosi a siti illegali per acquistare farmaci. In base a quanto specifica l’ OMS, per farmaco contraffatto si qualunque specialità medicinale o generico la cui etichetta riporta informazioni false su origine e identità : non si sa quindi con certezza chi lo ha formulato e non si sa cosa si sta assumendo.


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