CATANIA – Si moltiplicano le iniziative in favore dei giovani che intendono intraprendere un’attività di business dando vita ad una start up innovativa. Si fa presto però a dire start up, dato che il cammino è lungo, e nove volte su dieci chi ha provato a diventare imprenditore lascia perdere per sempre oppure trova la strada sbarrata dalle prime insormontabili difficoltà.

All’Università di Catania però non si rinuncia a scovare gli aspiranti imprenditori fra i banchi e ogni anno, di questi tempi, parte il corposo programma di “Student Entrepreneurship” promosso dal Capitt, il centro per il trasferimento tecnologico dell’Ateneo presieduto dal Prof. Rosario Faraci.

Il prossimo 21 marzo scadrà la “call for ideas” di Start Up Academy, cui quest’anno è abbinata l’iniziativa Start Up Program di Junior Achievement Italia ove l’Università di Catania ha aderito insieme ad una dozzina di Atenei italiani. Sul sito del Capitt (www.capitt.unict.it) sono illustrate le modalità per partecipare ad entrambe le iniziative, riservate agli studenti di ogni ordine e grado iscritti ad uno dei corsi di laurea, di master, di dottorato o di specializzazione dell’Università di Catania.

L’obiettivo è di fare “scouting” fra i giovani universitari per capire quali idee progettuali abbiano il potenziale per diventare nuove imprese, passando attraverso le fasi della formazione in aula, del mentoring, del coaching e del networking relazionale con altri attori dell’ecosistema delle start up. Analoga iniziativa, sebbene circoscritta al corso di laurea in Economia Aziendale, è Start Up Your Business di cui si è appena chiusa la prima fase d’aula. Una cinquantina di studenti, per un totale di dieci team, hanno tempo fino al 12 aprile per presentare una proposta progettuale d’impresa che sarà esaminata da una commissione di esperti, prima di disputare la sfida del Contest finale in programma per il 14 aprile al borgo creativo dello Spazio Avanzamento Lavori.

Durante la prima fase, i giovani studenti di Economia Aziendale hanno seguito 20 ore di attività seminariali dove, fra lavori di gruppo, brainstorming e sessioni di creatività e team building, hanno avuto modo di costruirsi la cassetta degli attrezzi teorici e concettuali grazie alla quale metteranno nero su bianco le proprie idee imprenditoriali, trasformandole in progetti. Guidati in aula dagli studenti del terzo anno di Aziendale Gabriele Fazio, Angela Gugliotta, Daniele Pecoraro e Danila Pelligra, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi in aula pure con aspiranti imprenditori, startupper e imprenditori “seriali” che hanno dato vita ad ulteriori attività di business in seno alle loro imprese già esistenti.

C’è grande fermento insomma, e l’Università di Catania non si tira certamente indietro quando si tratta di scovare fra i banchi chi, magari un domani, deciderà di rimanere nel territorio ed avviare una attività di impresa sia nei mercati tradizionali che in quelli più innovativi di tipo digitale.

 

R.S.

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