CATANIA –  È stata presentata nei giorni scorsi nei locali della Scuola Edile di Catania, la piattaforma per il nuovo contratto integrativo provinciale, che riguarda i 9000 lavoratori edili attivi nel settore. Per l’occasione si sono riuniti i direttivi provinciali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che, oltre a presentare ai delegati la proposta, hanno sottolineato il peso della “grande crisi che continua a falcidiare il settore delle costruzioni nel nostro territorio. Il numero dei disoccupati edili è purtroppo pari al 60% dell’intera forza lavoro disponibile.

All’incontro, oltre ai segretari provinciali delle sigle di categoria degli edili, Giovanni Pistorio, Nunzio Turrisi e Francesco De Martino, hanno partecipato i segretari regionali delle tre categorie, Franco Tarantino, Santino Barbera e Angelo Gallo, ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Catania, Giacomo Rota, Rosaria Rotolo e Fortunato Parisi.
Occorre ricordare che solo pochi anni fa il totale degli edili che lavoravano a Catania e provincia, superava le 18.000 unità.

In particolare, i sindacati hanno sottolineato che “le responsabilità per la mancata ripartenza del settore vanno attribuite alla sottovalutazione della portata del danno a carico dei lavoratori e alla lentezza con la quale le istituzioni locali, regionali e nazionali continuano a programmare le numerose opere necessarie allo sviluppo ed alla messa in sicurezza del territorio, degli uffici e degli istituti pubblici ed al sistema della mobilità”. E il secondo atto d’accusa è stato rivolto “all’incapacità di governo delle situazioni che riguardano l’intero sistema delle grandi aziende in crisi”.
Per Fillea, Filca e Feneal, “il fatto che i direttivi, in maniera congiunta, siano tornati a riunirsi dopo tanti anni in occasione della  prima piattaforma integrativa provinciale presentata in Sicilia, lascia intendere che si sono gettate le basi per una nuova stagione rivendicativa dei lavoratori edili a sostegno del lavoro e della sua stessa qualità”.
RMDN

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