CATANIA – Il Consiglio regionale dell’Associazione siciliana della stampa prende atto con viva preoccupazione dell’ennesimo taglio alla produzione deciso dal gruppo Ciancio.

Dopo la chiusura della redazione di Antenna Sicilia e la cancellazione dei telegiornali, con il licenziamento per motivi economici di 8 giornalisti, la Sem (società editrice meridionale) ha deciso la cessazione delle pubblicazioni di “Eventi”, un inserto di attualità e spettacoli che è uscito in accoppiata col quotidiano “La Sicilia” fin dal 1997.

La  fine delle pubblicazioni di “Eventi” infligge un duro colpo all’occupazione della società Blu Media che ha curato la redazione di questo che, per 17 anni, è stato un vero e proprio giornale “dentro” il giornale. I redattori di Blu Media, che da tre anni erano già stati costretti a un pesante contratto di solidarietà con il taglio del 50 per cento degli emolumenti, adesso rischiano di non potere proseguire la loro attività.

L’Associazione siciliana della stampa seguirà con la massima attenzione lo sviluppo  della crisi che ha colpito la redazione di Blu Media e la vicenda processuale dei giornalisti licenziati da Antenna Sicilia i quali hanno impugnato davanti al giudice del lavoro i provvedimenti dell’azienda Sige.

Frattanto il sindacato resta in attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti ispettivi decisi dall’Ispettorato regionale del lavoro e dall’Istituto di previdenza dei giornalisti, dopo la chiusura della vertenza di Antenna Sicilia, in relazione all’attività giornalistica svolta nelle emittenti che fanno riferimento al gruppo Ciancio e, più in generale, nelle società le cui redazioni in Sicilia forniscono contenuti a siti web e televisioni locali.

 

Questo il comunicato della redazione di Blu Media: Per ogni redazione un giornale è come un figlio. Ed Eventi lo è per noi che dal Natale 1997 l’abbiamo realizzato con passione e impegno. Purtroppo, dopo
diciotto anni, l’editore ci ha informato che la raccolta pubblicitaria non
riesce a sostenere i costi di produzione e pertanto ci ha comunicato che non
pubblicherà più il giornale. Una decisione che sembra irrevocabile, seppure
ci auguriamo di poter essere smentiti in futuro. Dunque, questo è l’ultimo
numero.
Vogliamo congedarci dai lettori che ci hanno seguito per tutti questi anni,
apprezzando la qualità dei contenuti e dei temi affrontati, seguendoci
anche nei recenti cambiamenti alla struttura del giornale che ci erano stati
richiesti.
Siamo profondamente rammaricati di questa decisione che avrà forzatamente
ripercussioni anche sull’occupazione dei giornalisti che per tanti anni
hanno lavorato al giornale.

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