A Palazzo degli Elefanti, il Sindaco Enzo Bianco ha consegnato l’Elefantino d’Argento a Sebastiano Riso, regista del film “Più buio di mezzanotte”, «un segno di riconoscenza e riconoscimento a un regista che oggi annoveriamo tra i catanesi illustri, che donano onore alla nostra città».

La pellicola, interamente girata a Catania con la collaborazione della Film Commission e del Comune, è stata presentata con successo al 67° Festival di Cannes.

La trama tratta da una storia vera, narra l’adolescenza di Davide Cordova, in arte Fuxia, star del noto locale romano “Muccassassina” e ha tra gli interpreti principali Davide Capone, Micaela Ramazzotti, Vincenzo Amato.

Bianco durante l’incontro ha precisato «E’ una storia che poteva essere raccontata in qualsiasi altra città d’Italia, per via di contenuti universali, ma che Riso ha voluto girare qui per dare quella forza espressiva intensa legata alla nostra terra».

locandinaE infatti Catania, ha confermato il regista, è la seconda protagonista del film, dopo Davide, «ho mostrato le parti non turistiche della città, che sanno dare luce ma anche raccontare le tenebre, e questo ha determinato una cifra stilistica che è stata molto apprezzata a Cannes e in tutta Europa dove la pellicola è stata venduta. I riscontri ottenuti mi fanno molto piacere ma trovo particolarmente emozionante, oltre che di buon auspicio, ricevere un premio in quella che è la mia città, anche se vivo a Roma da dieci anni. Voglio ringraziare il sindaco Bianco, l’Amministrazione comunale, la Regione Sicilia, Rai Cinema, il produttore Saraceni e le persone che mi hanno sostenuto nella realizzazione del film, soprattutto una, che mi ha insegnato a fare le cose con passione: mia madre».

Alla premiazione nella sala Bellini erano presenti i genitori, i fratelli e la nonna di Riso, oltre a Davide Cordova-Fuxia, gli attori Gabriele Mannino, Carla Amodeo, Giovanni Gulizia, Lucia Fossi, e i rappresentanti della produzione Idea Cinema e della Brahma Corporation dei fratelli Cori.

Sebastiano Riso alla fina ha anche anticipato qualcosa sul suo prossimo progetto cinematografico che vedrà sempre fortemente presente la città etnea «sto già lavorando al mio secondo film un’altra storia di emarginazione che cercherà di dare voce a chi non ne ha. Girerò in parte di nuovo a Catania, città profondamente cinematografica con luoghi come l’Etna, il mare o le viscere di via delle Finanze, e poi mi sposterò in altre regioni d’Italia, in Campania, Lazio e Veneto».

 

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