BRONTE – Sembra non volersi arrestare la scia di vili messaggi intimidatori al candidato sindaco Davide Russo del Movimento 5 Stelle. Così ancora minacce (a casa) e a renderlo noto è il senatore dello stesso Movimento Mario Michele Giarrusso tramite il suo profilo facebook: “La mafia prova ancora ad intimidire il nostro candidato sindaco di Bronte. Questa notte – scrive il senatore – una mano per adesso ignota, ha recapitato nella buca delle lettere un gravissimo messaggio intimidatorio accompagnato da alcuni proiettili di pistola”. Il messaggio parla di: “Ultimo avvertimento e che ne hanno a sufficienza per tutti”. Lunedì scorso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza convocato dal Prefetto di Catania su richiesta del Movimento 5 Stelle, aveva predisposto un innalzamento della vigilanza nei confronti dei candidati del Movimento. “Questa misura però, – scrive ancora Giarrusso – evidentemente non è bastata a scoraggiare i criminali che vorrebbero impedire al Movimento di concorrere alle elezioni comunali”.
Minacce inviate allo scopo di farlo desistere dal presentare in città la lista M5S (liste che potranno essere presentate da domani e sino a mezzogiorno del 7 Maggio) ma lui, Davide Russo (così come il resto degli attivisti candidati al Consiglio comunale) non si fa scoraggiare, proseguendo il percorso verso la poltrona da primo cittadino che Pino Firrarello si appresta invece a lasciare.
Così, intanto, è stata organizzata da tutto il Movimento 5 Stelle a Bronte la “Marcia della legalità” con lo scopo di sensibilizzare i cittadini e – affermano i grillini in una nota- di ribadire con fermezza la loro battaglia per la legalità e per la democrazia.
Una marcia che prenderà il via domani alle 17 presso viale Catania, nei pressi della villa comunale ed alla quale prenderanno parte esponenti nazionali e ragionali dei 5 stelle, ovvero i senatori Mario Michele Giarrusso, Nunzia Catalfo, e Vito Crimi. I portavoce alla camera dei deputati Giulia Grillo, Maria Marzana, e Maria Lucia Lorefice. Ed anche i deputati all‘ Ars Giancarlo Cancelleri, Stefano Zito, Gianina Ciancio e Francesco Cappello.

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