BRONTE – Intervista al candidato sindaco Nuccio Biuso (impiegato amministrativo dell’Asp 3 di Catania, ex Mpa, ex consigliere comunale ed ex assessore ai Lavori Pubblici e Solidarietà sociale con l’allora sindaco Mario Zappia), sostenuto da un’unica lista civica: “Biuso sindaco”. Gli assessori da lui indicati sono: Pina Pagano e Tommaso Lupo.
-Quali sono i punti del suo programma amministrativo?
“Il mio è un programma semplice, condiviso con i cittadini. Ho lanciato qualche tempo fa un’iniziativa su Facebook dal titolo: Centro idee per Bronte, e lì ho ricevuto dei validi suggerimenti da cui ha preso il via questo programma condiviso che mira alla crescita del paese, coniugando esperienza e novità. Al centro del mio programma c’è lo sviluppo del territorio che intendo avviare creando sinergia tra le imprese e l’amministrazione che spero di presiedere, nell’intento di affrontare l’emergenza occupazione che anche qui come negli altri Comuni è concreta; magari fornendo un servizio di orientamento sulla base della domanda e offerta di lavoro e creando una task force per l’occupazione. Intendo intensificare lo sviluppo delle zone agricole fornendo aiuti alle attività artigianali e incentivi alle imprese. Tutelare l’ambiente e difendere il paesaggio perché secondo me se non si tutela l’ambiente non si può parlare di sviluppo. Intendiamo poi valorizzare le risorse culturali ed ambientali del territorio promuovendo un’offerta turistica collegata anche alle attività attrattive del Parco dell’Etna, dichiarato patrimonio dell’umanità, e del Parco dei Nebrodi. Ampliare ed arricchire il settore dell’agroalimentare, rappresentato nel nostro territorio dalla produzione del pistacchio. Gli altri punti del programma sono poi legati ai servizi comunali: evitare gli sprechi e contenere le spese per non aggravare ulteriormente il bilancio comunale già appesantito dall’accensione di mutui, contenere i costi della politica comprese le spese per lo stesso sindaco, assessori e consiglieri e non ricorrere ad esperti esterni che in questi anni hanno pesato sulle casse comunali e quindi sulle nostre tasche per centinaia di migliaia di euro contribuendo all’aumento delle tasse. Valorizzare ed ottimizzare le risorse umane e professionali del personale comunale. Prevediamo un piano di stabilizzazione per i precari, le cui sorti mi stanno a cuore poiché sono stato io il precursore dei progetti degli allora articolisti; stabilizzazione che ad oggi sarebbe stata possibile per almeno venti precari. Ci impegneremo a garantire la massima semplicità di accesso alle informazioni nel rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa; implementare il processo di informatizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione; introdurre sistemi di monitoraggio per il controllo del livello di soddisfazione dell’utenza e della qualità dei servizi; incentivare e potenziare la raccolta differenziata che ci permetterà di abbassare le tasse perché più differenziamo e meno paghiamo; ripristinare l’operatore ecologico di quartiere. Particolare attenzione poi alla politica sociale potenziando le iniziative rivolte all’infanzia, ai minori, ai giovani, agli anziani ed ai disabili. Promuovere iniziative educative e culturali coinvolgendo attivamente le scuole del territorio; tutelare la sicurezza delle persone promuovendo una cultura della sicurezza nella nostra comunità grazie ad una maggior presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio; massimo impegno poi per il rafforzamento dei servizi sanitari, su tutti il nostro ospedale che di ospedale ha ben poco con lavori, ad esempio, che da tempo attendono ancora di essere ultimati; creare consulte comunali per favorire la partecipazione democratica e la cooperazione; promuovere seri processi di integrazione sociale per tutti gli immigrati che ospitiamo a Bronte. Intendiamo inoltre, in collaborazione con le scuole e associazioni di settore, attivare progetti ed iniziative riguardanti l’ecologia, l’ambiente e la rivalutazione degli aspetti agricoli e rurali del nostro territorio; promuovere comportamenti di educazione ecologica; controllare e monitorare il territorio per un’azione di prevenzione e bonifica dei siti inquinati; aumentare ed attrezzare gli spazi verdi e riqualificare quelli esistenti; curare e migliorare l’arredo urbano, rendere il trasporto pubblico competitivo ed eco sostenibile. In generale intendo dare voce ai miei concittadini, al di la delle appartenenze politiche”.
-Perché ha deciso di candidarsi?
“Quando già qualche tempo ha ho presentato la mia candidatura ho pensato allo slogan: Nuccio Biuso uno di voi e questa non vuole essere una frase ad effetto ma ciò che meglio mi rappresenta. Uno di voi è lo stile di vita che mi contraddistingue e che mi ha accompagnato nella mia vita di cittadino e di rappresentante delle istituzioni, sempre attento ai bisogni reali ma anche pronto allo scontro. L’esperienza maturata negli anni passati ma soprattutto la forte spinta che è giunta da parte di amici e cittadini mi ha portato a compiere questo passo importante, consapevole delle mille difficoltà che chi amministra oggi deve affrontare. Io ho fatto questa scelta in anticipo rispetto agli altri perché il mio è un progetto prettamente civico e autonomo. La mia è l’unica candidatura lontana e slegata dai partiti e dalla politica. In questa battaglia non ho dalla mia parte i poteri forti della politica ma so di non essere solo perché dalla mia parte ci sono quei cittadini che sono stanchi della politica e dei partiti. So che il mio impegno e la mia onestà pagheranno e so di poter chiedere il consenso alla gente con la serenità di chi nelle istituzioni ha sempre operato con passione, lealtà, competenza e soprattutto con disinteresse; disinteresse anche per la carriera politica che ho sempre rifiutato anche quando mi si sono presentate buone opportunità. Io non ho mai voluto fare politica fuori dal mio territorio comunale. Ho deciso di candidarmi per spendermi al servizio della mia città e della mia gente; questo sarà il punto di partenza ed il punto di arrivo, cioè non ci sarà mai una mia candidatura ad altre cariche politiche fuori dall’ambito comunale”.
-Ma questa voglia di spendersi per la sua gente, questo amore per la sua città secondo lei può essere sufficiente ad affrontare le difficoltà, di cui lei stesso ha parlato, che si troverebbe davanti se dovesse essere eletto? Pensiamo al fatto che i Comuni oramai sono diventati esattori delle tasse per conto dello Stato, o che si deve fare i conti con quei cittadini che sul sindaco riversano le proprie insoddisfazioni e via dicendo con le difficoltà.
“Quest’amore è determinante però. Quando ho deciso di scendere in campo qualche amico mi ha etichettato come un pazzo, io mi reputo un pazzo cosciente perché so di tutte le difficoltà che se venissi eletto mi troverei ad affrontare e soprattutto in questo Comune dove, a che se ne dice, il nuovo sindaco troverà una situazione di bilancio molto, molto, precaria. Ma io non sarei solo ad affrontare le difficoltà, ho dalla mia i cittadini ed una squadra importante, Ho fatto una sola lista ma importante a differenza di tante altre liste che definisco vuote. Dalla mia parte ho validi collaboratori, ad iniziare dai candidati consiglieri, agli assessori designati e via dicendo”.
-Parla di una situazione molto precaria del bilancio, cosa con cui comunque oggi hanno a che fare ormai tutti i Comuni, e lei come vorrebbe approcciarsi alla questione bilancio? E come intende gestire la ricerca di finanziamenti utili all’Ente per sopravvivere?
“Non mi spaventa andare alla ricerca di finanziamenti. Per quanto riguarda il bilancio si potrebbe sanare tagliando le spese inutili. Se dovessi salire già il primo giorno di insediamento farei un elenco di tutte le spese superflue, di tutti gli incarichi esterni a consulenti esterni etc. Con me non verrà dato neanche un incarico a gente sterna al nostro territorio comunale. Io il bilancio intendo usarlo per i cittadini brontesi e non a fini politici, non come cassa di un partito, non per avere ritorni elettorali. Il mio unico interesse quando si parlerà di bilancio sarà rivolto ai miei concittadini”.
-Secondo lei quali sono le potenzialità da esaltare a Bronte, al di là di quanto già contenuto nel suo programma elettorale?
“Bronte deve puntare sull’agricoltura e sul pistacchio, sulla trasformazione e lavorazione del pistacchio, nonché sul turismo enogastronomico”.
-E l’area artigianale?
“Anche quella ha risentito della crisi, noi vantavamo l’artigianato più eccellente, oggi gli artigiani non riescono a sopportare i costi troppo alti”.
-Certo la crisi ha colpito tutti anche se, rispetto a molti altri paesi, qui sembra che si stia ancora discretamente forse non ve ne accorgete perché eravate abituati a standard molto alti? Comunque come si potrebbe intervenire per aiutare gli artigiani?
“Non è tutto oro quello che luccica. Penso che tagliando gli sprechi si potrebbe riuscire ad incentivare le imprese”.
-Cosa ne pensa delle Città metropolitane e liberi Consorzi tra Comuni?
“In teoria un ottima riforma, in pratica questa legge è lo specchio del fallimento della politica regionale. Perché al momento è una riforma solo annunciata. Si sono solo limitati a tagliare gli organi elettivi e non hanno messo mano alla macchina burocratica che è quella che incide sui costi, forse ancor di più di quanto incidano gli organi politici”.
-Lei dichiara di non avere al momento legami politici e bandierine di partito, quindi come vede in generale l’andamento della politica sia locale che nazionale, il distacco dei cittadini dalla politica e la loro sfiducia che lei stesso menzionava, la scomparsa dei partiti tradizionali“.
“A livello nazionale i partiti sono solo patronali, vedi Berlusconi e Renzi, i partiti sono scomparsi perché si è perso il rapporto tra il politico, che ha badato solo agli interessi personali, ed il cittadino e questa situazione si riflette anche a livello regionale e locale. A livello regionale secondo me con questa ultima legislatura stiamo toccando il fondo. A livello locale è giunto il momento di fare sentire nuovamente la voce ai cittadini, la voce dei tanti brontesi liberi e onesti che non hanno paura di manifestare il loro malcontento per la politica ed io voglio raccogliere il loro consenso. A Bronte ci vuole una nuova guida non ci si può più limitarsi alle lamentele. I brontesi non devono più essere esausti della propria rappresentanza ma esserne contenti”.
-Quindi secondo lei questo potrebbe essere il trucco per fare riavvicinare a livello locale la gente alla politica? E per questo dovrebbero votarla?
“Certo infatti il consenso che ho deriva proprio dalla gente scontenta della politica. I cittadini dovrebbero votare me perché sono l’unico candidato libero, autonomo e vicino ai cittadini, domani risponderò solo a loro, mentre gli altri hanno un loro sponsor politico o partitico”.

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