BRONTE- Saranno giorni di fuoco in città per i due aspiranti alla poltrona di primo cittadino lasciata da Pino Firrarello, che dovranno sfidarsi al ballottaggio il prossimo 14 e 15 giugno. Il responso è stato chiaro: Salvatore Gullotta con le sue 3.168 preferenze ( 30,79%) e Graziano Calanna, che di voti ne ha ottenuti 2.766 (26,88%) dovranno ancora attendere e lavorare per sapere chi gli elettori brontesi sceglieranno tra i due. Sostanzialmente alle urne si dovrà optare tra chi (Gullotta) rappresenta il prosieguo dell’amministrazione che ha retto Bronte per ben 10 anni, quella di Pino Firrarello; e chi invece (Calanna) potrebbe rappresentare la fine di un’ epoca, quella dell’ormai ex senatore.
Adesso, inevitabilmente non resta che vedere su chi dirotteranno il proprio elettorato i candidati rimasti ieri fuori dai giochi. Ci sono quei 2.038 voti del candidato arrivato terzo, Davide Russo (voti che si distanziano e non poco da quelli che invece ha ottenuto la lista in suo sostegno, il Movimento 5 Stelle che di preferenze ne ha ottenute 1.220). C’è poi l’elettorato di Aldo Catania che ieri ha ottenuto 1.702 voti. Pochi invece quelli guadagnati da Nuccio Biuso, 615. Insomma numeri di un elettorato che se ben indirizzati potrebbero far guadagnare la vittoria all’uno, Calanna, o all’altro, Gullotta.
Ma parlando invece di liste dati rilevanti sono saltati fuori dalle schede scrutinate. In caduta libera è risultata essere Forza Italia, che di voti ne ha ottenuti 273 con la più bassa preferenza del 2,32%. Grosso flop elettorale anche per il Megafono – Lista Crocetta con 425 voti e il 3,61%.
Nulla di ufficiale poi per quanto riguarda i nomi degli eletti che andranno a comporre il Consiglio comunale, bisogna attendere il ballottaggio e vedere per chi dei due candidati sindaco scatterà il premio di maggioranza (che nessun raggruppamento di liste ha ottenuto ieri) che permetterà al sindaco eletto di tirar con se dodici consiglieri e solo dopo si potrà fare la conta esatta e vedere effettivamente a chi toccano i restanti otto scranni. Ad ogni modo tra i nomi certi dovrebbero esserci quello di Carlo Castiglione, nipote del ex senatore e sindaco uscente Pino Firrarello e figlio del sottosegretario di Stato (una vittoria questa che in città e non solo è sempre stata data per scontata); Franco Catania (ex deputato all’Ars); ci sarebbe poi Enza Meli (segretario locale dl PD, la più votata con 419 voti); a conti fatti dovrebbero essere dentro anche i due della lista civica “Guardiamo avanti insieme” in sostegno di Calanna: Samanta Longhitano ed Ernesto Di Francesco (medico già in Passato consigliere comunale. Due seggi dovrebbero andare ai grillini, uno a Valeria Franco e l’altro allo stesso Davide Russo.
Insomma quello di oggi a Bronte è stato un post elezioni che di sicuro ha lasciato solo incertezze, quanto meno in chi in cuor suo (forse) pensava di poter essere eletto al primo turno.

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