TREMESTIERI ETNEO – E’ giallo sull’esclusione del PD dalle elezioni amministrative a Tremestieri Etneo: dopo la gaffe dell’ultimo istante, relativa all’errore nella consegna dei documenti, in una nota diramata alla stampa il “Circolo PD Centro” apre le porte a nuovi e misteriosi scenari.

Come si apprende dal comunicato, “ll circolo PD centro di Tremestieri Etneo non ha nulla a che fare con gli errori commessi che hanno portato alla mancata presentazione della lista PD”. Tutto qui? No, perché la segretaria del circolo, Rosalia Pulitano, ribadisce come la “volontà del circolo non era quella di appoggiare Di Stefano poichè la candidatura di quest’ultimo era stata perseguita dal partito a livello provinciale, ma mai avallata dal  circolo locale perché era e rappresentava una linea di continuità con il passato”.

Curioso, no? Prima l’errore, incredibile, con l’allegato 5 mancante – quello che, per intenderci, collega la lista al candidato a sindaco -, poi il sostegno del PD con le parole del segretario provinciale Enzo Napoli, e infine la scottante dichiarazione del circolo del paese, che non ha mai avuto intenzione di sostenere Sebastiano Di Stefano.

“Ribadiamo da tempo di non voler avere rapporti con soggetti legati alle amministrazioni passate di Tremestieri. Alla luce di questo il nostro circolo ha deciso di non accettare l’invito ufficiale inviato dalla segreteria provinciale del partito, con il quale si chiedeva di accogliere e integrare nel PD locale nuovi soggetti tesserati. Tra questi il candidato sindaco Sebastiano Di Stefano, tesserato last minute e legato in passato ad esperienze politiche diametralmente opposte”, prosegue la nota.

Dalla gaffe al mistero: “All’interno del circolo erano nati inoltre molti malumori in seguito alla scelta del PD Provinciale di dare il simbolo ad un candidato sindaco che aveva, prima del colpo di scena, all’interno delle proprie liste tanti personaggi che in passato hanno amministrato il Comune.” E’ lo stesso circolo a raccontare, poi, come diversi militanti attivi nel territorio abbiano restituito la tessera, mentre altri non intendono rinnovarla. E a nemmeno 24 ore dal “pasticcio”, tutto ciò suona strano: come può essere stato sbagliato un passaggio talmente importante, con la conseguente estromissione dalle elezioni? si sa, a pensar male…

Antonio Torrisi

 

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