TREMESTIERI ETNEO – Clima caldo a Tremestieri in vista delle elezioni: dopo i comizi che hanno caratterizzato la scorsa settimana, nella giornata di ieri è stata la volta del “pentastellato” Domenico Di Guardo, sceso in piazza per esporre il suo programma e presentare la sua squadra.

IMG_9306Un incontro, quello di ieri, che si è aperto con una denuncia mossa nei confronti dell’ACOSET, azienda che si occupa della distribuzione dell’acqua nei paesi etnei: i candidati della lista del Movimento Cinque Stelle, infatti, hanno presentato al pubblico una bottiglia contenente l’acqua raccolta dai rubinetti del “Centro”. E lo spettacolo non è stato piacevole: il liquido – perché è possibile definirlo solo in questo modo – aveva assunto completamente i colori della ruggine e della sabbia usciti direttamente dal rubinetto.

 

Ma questo non è stato l’unico messaggio lanciato nel corso del comizio: all’evento era presente anche Angela Foti, deputata regionale all’Ars, che ha denunciato pubblicamente, con toni molto accesi, la condizione di degrado del paese etneo: “Tremestieri si presenta per quello è che: in totale degrado”, ha dichiarato. “I cittadini che intenzioni hanno? Hanno forse intenzione di riconsegnare il comando a quel vecchio minestrone di rappresentanti della politica che hanno amministrato male gli scorsi anni?”, ha aggiunto.

Secondo la Foti, il Movimento Cinque Stelle, che si dichiara lontano dai meccanismi politici, è l’unico che può portare il cambiamento a Tremestieri: “Noi siamo quelli che fanno ciò che dicono. Verranno deputati regionali che c’entrano poco con la politica a presentare i propri candidati sindaci: vi siete chiesti perché ci sono tutte queste liste civiche?”, ha proseguito, in riferimento alle altre figure in corsa per la carica di primo cittadino. “Usano le liste civiche perché non hanno la faccia di presentarsi con quello “schifo” di simbolo che li supporta! Qui si dividono i voti per parentela: questa è mafia! Bisogna denunciare il controllo del voto, che deve essere libero e segreto – ha spiegato – . Voi, cittadini di Tremestieri, avete la possibilità di riconquistare la vostra libertà”, ha concluso la deputata regionale.

Presente all’incontro anche il senatore Mario Giarrusso, portavoce dei Cinque Stelle al Parlamento, che, agitando la bottiglia piena di acqua, ha tuonato: “Vedete questa? Questi sono soldi che sono stati spesi per altro, e voi non reagite? Avete la possibilità di essere padroni in casa vostra, e non di essere servi – ha dichiarato – . Quando date il voto alle liste civiche che ci sono, state scegliendo di essere servi in casa vostra!”, ha aggiunto. E’ un attacco deciso quello del parlamentare, rivolto alle vecchie amministrazioni: “Sapete perché avete le tasse più alte? Perché loro vogliono i vostri soldi: sono una banda di ladri organizzati! Voi avete la possibilità, il 31 Maggio, di dire a questa gente che la festa è finita: giocatevi bene la vostra occasione di cambiare le cose, facciamo finire il loro mondo”, ha spiegato Giarrusso.

Una volta letto ed esposto il programma della sua candidatura, Di Guardo ha poi presentato i due assessori designati: Giuseppe Mannino, assessore designato al bilancio, e Giuseppe Scarcella, designato ai servizi sociali, che hanno spiegato i punti cardine del loro progetto tecnico. Tra questi, figura la possibilità di contrastare la situazione debitoria del Comune etneo attraverso la rinegoziazione del mutuo fino al 2044. Nei giorni scorsi, infatti, il Movimento Cinque Stelle ha segnalato alla Terza Direzione Finanziaria e al commissario straordinario di Tremestieri, Antonino Lutri, l’occasione di “spalmare” il debito su più annualità, così da far respirare le casse del paese.

Un progetto concreto e alla portata di tutti quello pentastellato, che dovrà fare i conti con la mancanza di risorse economiche e con gli scenari futuri che verranno a delinearsi con queste elezioni: basterà a convincere i cittadini?

Antonio Torrisi

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