di Davide Di Bernardo

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Nella sala consigliare del Palazzo del Municipio abbiamo incontrato, il sindaco uscente Andrea Messina che ha risposto ad alcune domande inerenti il suo mandato e la corsa alla poltrona che partirà il 31 maggio.

Il sindaco precisa subito: “Il pacchetto di riforme che conteneva la “possibilità” di un terzo mandato, è stato bloccato all’Ars al primo Articolo”.

Quindi nessuna campagna politica da attivare, almeno per la propria persona, nessuno stress nei mesi successivi alle elezioni, ma la possibilità dopo 10 anni di onorato servizio, di poter dedicare tempo alla propria famiglia ed ai propri hobby, entrambi trascurati per risanare un Comune ed una cittadinanza che aveva subito un doppio scioglimento della giunta per infiltrazione mafiosa.

“Il mio compito è stato sin da subito quello di far riavvicinare le persone alla quotidianità della politica comunale. Lo scetticismo sugli eletti era comprensibile, visto che ben per due volte (1993 e 2003 n.d.r.) la giunta era stata sciolta per infiltrazione mafiosa, e la gente guardava con sospetto qualsiasi cosa avvenisse in questi palazzi e le manovre che si attuavano. Un cambiamento d’immagine per far capire che nulla centravamo con le vecchie amministrazioni”.

– All’interno del pacchetto in esame all’Ars erano presenti anche le norme sulle Città metropolitane, arenata sin dal primo articolo tutta la manovra, cosa accadrà al momento a paesi come San Giovani La Punta e come aderireste in futuro al nuovo ordine istituzionale?

“Le mansioni sarebbero state le stesse già di competenze alle ex-province, almeno per Catania, Palermo e Messina, era da decidere se i membri fossero stati eletti a suffragio universale o tramite consigli interi. San Giovanni La Punta avrebbe fatto parte dell’Area Metropolitana di Catania quando si parlava di liberi consorzi, ma con la nuova legge delle Città metropolitane che dovrebbero comprendere tutte le città delle ex-province, aspetteremo il da farsi”.

– Vista la conferma alla sua impossibilità di ricandidarsi, chi sarà il suo “delfino” e perché lo ha scelto?

«Mentre Nicola Bertolo non ha ancora un partito definito, Lorenzo Seminerio sarà il candidato della lista “Noi con Salvini”, Santo Trovato (l’ex sindaco nel 2001 accusato di corruzione, n.d.r.) che dovrebbe correre con una “Lista Civica”, noi abbiamo scelto Antonino Bellia attuale responsabile della Multiservizi. Lui, che dovrebbe dare le proprie dimissioni dall’Azienda almeno 45 giorni prima delle elezioni, è il candidato perfetto per un corretto passaggio di consegne perché la sua scelta è stata condivisa quasi all’unisono dalla coalizione e conosce benissimo il territorio avendolo già curato con l’incarico attuale. Dopo di me è colui che meglio può identificarsi come amministratore cittadino avendo la Multiservizi da 8 anni l’incarico di tutte le utenze di gestione cittadina, dall’accompagnamento a disabili ed anziani, a tutte quelle attività, rifiuti a parte, che rendono accogliente e ben attrezzata San Giovanni La Punta»

– Il grande evento dell’Expo 2015 è ormai alle porte. San Giovanni La Punta si è attrezzata per parteciparvi? Quali iniziative o realizzazioni sono state attivate dal punto di vista culturale?

«Il Comune non dovrebbe partecipare all’Expo perché nessuna azienda ha fatto richieste in tal senso, forse perché il nostro è per la maggiore un territorio a forte potenziale commerciale, più che produttivo. Fermo restando che, in caso di richieste specifiche, saremmo ben lieti di dar il nostro supporto a chi lo richiederà. Per quanto riguarda la cultura, deve ancora esserne presentato il progetto definitivo, ma credo che la realizzazione di un teatro con una capienza di 5.110 posti all’interno del progetto di ampliamento del Parco commerciale de “I Portali”, diverrà il polo d’attrazione non solo per tutta la struttura, ma andrà ad incrementare l’offerta culturale e turistica del territorio. Il nostro Sportello Unico delle Imprese nel giro di una settimana, quasi sempre, istruisce progetti ed attiva nel breve tempo tutte le iniziative ed i pareri atti alla realizzazione di impianti. Ampia la disponibilità per tutti i progetti che aiutano l’incremento dell’interesse turistico, cosa che credo sarà presente anche nelle amministrazioni future per il bene del paese»

– La lista “Noi con Salvini” prende piede anche in Sicilia, come si spiega una così rapida ascesa per un movimento, quello leghista, precedentemente estraneo alle tematiche siciliane?

«Credo che per amministrare un paese si debba pensare a proposte valide, serie e pratiche. Non credo che il qualunquismo di propaganda di cui si fa voce la lista, parlando dei problemi sull’immigrazione o sulla prima casa, centrino qualcosa nell’amministrare una città. Qui si deve gestire l’accompagnamento dei ragazzi a scuola, la manutenzione delle strade, la gestione delle spese. Che sia un partito nazionale o locale, l’importante è trovare quei metodi per migliorare i servizi ai cittadini, soprattutto in un momento in cui il governo nazionale ha creato un federalismo talmente fitto, voluto proprio dalla Lega Nord, in cui le entrate comunali possono essere solo sulle spalle del cittadino che già vede decurtata la busta paga con tasse nazionali. Si centralizzano le risorse allo Stato, senza però rimandare risorse ai comuni, ma mantenendo tutto per la propria gestione. Per non parlare delle battute sempre riservate a noi siciliani che negli anni passati di certo non erano “condivisibili”. Purtroppo, vedo che per ottenere un 2/3 percento di votanti in più, anche persone che ritengo intelligenti si affiancano a questo partito. Ma sono convinto che la preparazione del cittadino porterà ad una scelta ben oculata»

“Inoltre voglio far sapere che, con una spesa minima che si aggira sulle 600 €, San Giovanni la Punta parteciperà alla maratona “Walk of Life 2015” organizzata da Telethon domenica 12 Aprile a Catania per sensibilizzare l’opinione cittadina su un così delicato tema”.

Davide Di Bernardo

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